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Miley wtf

Era tanto tempo che non ridevo così di gusto per un video del Tubo. Eppure oggi ne ho visto uno che davvero, mal di pancia e lacrime.

disgusto orrore raccapriccio
OW MAI GAUSH

Cos’avrà visto il poveraccio dello screenshot? Perché tanto disgusto? Perché l’orrore risplende nelle sue pupille?

Io non posso commentare altro. Epico.

Consigli per tenere pulito il proprio profilo

Visto che siamo nell’ultimo mese prima del trasloco e che dopo non avrò internet per almeno un altro mesetto non mi pare il caso di andare del tutto in vacanza. Continuiamo, finché si può, con il regime estivo del post settimanale del lunedì quando mi ricordo.

È di questi giorni la notizia che Facebook sta aggiornando la sua policy sulla privacy e sulla pubblicità per spiegare meglio (e, in parte, ampliare) l’utilizzo di tutto quanto carichiamo sul sito per condividerlo con i nostri amici. E se spesso ci si dimentica che abbiamo a che fare con un’azienda privata, e quindi volta al guadagno personale, e che se vogliamo usare un servizio di questo tipo dobbiamo sottostare a questa logica, possiamo comunque pensare ad alcuni accorgimenti per evitare di sputtanarci completamente con tutto il globo terracqueo collegato a internet. Per maggiori informazioni sulle modifiche alla policy potete leggere questo articolo de Il Post o controllare sulla pagina Facebook dedicata a questi aggiornamenti.

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Internet, piccioni e bombe

A volte capita che mi metta a fare un po’ di sano debunking su Facebook, dove girano le peggio cazzate. Oggi ho deciso di smentire, citando un post della LIPU, la bufala secondo la quale gli uccelli morirebbero a causa delle cicche che, da bravi vandali, sputiamo sui marciapiedi e nelle piazze. La storia mi puzzava da un po’ e il post della LIPU è capitato a fagiuolo. Ricordatevi che il fatto che non sia vero non significa che potete insozzare le strade in questo modo. Se proprio dovete, pisciate negli angoli quando siete ubriachi.

Comunque quello che mi piace del debunking è che quando indaghi su una faccenda ne spunta fuori un’altra che forse è ancora più magnifica della prima. Ho scoperto, quindi, che una leggenda metropolitana narra di piccioni esplosi dopo aver mangiato del riso crudo lanciato ai matrimoni.

Avete finito di ridere? Perché la cosa potrebbe anche risultare vera! Nel senso che con il maestro Google non sono riuscito a trovare una risposta definitiva. Ho trovato solo un paio di post su blog di dubbia provenienza. In compenso, sono venuto a conoscenza di una puntata de I Simpson e di un topic su Yahoo Answers che  confermerebbe la vicenda. Alla fine della mia ricerca sono giunto alla seguente conclusione:

1) Posto che di questa cosa non ho mai sentito parlare;

2) Posto che è confermata da I Simpson;

3) Posta la doppia conferma di Yahoo Answer; ma soprattutto

4) Posto che non ho mai visto cadaveri di piccione attorno alle Chiese o agli uffici comunali;

Questa cosa mi puzza tanto tanto di stronzata galattica. Come tra l’altro conferma uno dei post semi-seri che dicevo sopra.

In compenso ho scoperto due cose stupende. La prima è che, per un centinaio di euro, si potrebbero comprare pacchi di farfalle congelate da lanciare durante il matrimonio (durante il lancio si scongelano e iniziano a volare per un effetto mica male).

Ma soprattutto che esiste, udite udite, un piatto chiamato bomba di riso con piccione. E se tanto mi da tanto, la saggezza popolare indicherebbe che tanto stronzata non è. Mah.

Intanto me la rido pensando a un piccione bomba che si lancia impassibile su un povero matrimonio. E poi bum. LOL.

OMG!11!1!1 ANNO BLOKKATO I SITI DI SKARICO1!1!!1!1

Ma ovviamente solo in Italia, e ovviamente in quel solito modo farlocco che solo da noi sappiamo attuare. Un blocco semplicissimo da superare, basta al massimo una ricerca su internet. Non vi sto a spiegare la teoria che c’è dietro, ma basta cambiare un’impostazione del PC e non vi accorgerete mai più di questi vani tentativi di mettere fine al file sharing nel nostro Paese. E se siete troppo pigri per cercare, ecco a voi una guida passo passo a prova di n00b, con le immagini così non ci si confonde!

Ovviamente gli screenshot si riferiscono a Windows 7, la procedura è praticamente identica su Windows 8 (a quanto mi è dato sapere) e per certi versi anche su Windows XP. Non ricordo più come si gestiva la cosa su Mac OS, e ovviamente non ho la più pallida idea di come si faccia su sistemi Linux. Enjoy.

Iniziamo con il cambiare l’indirizzo del DNS a cui farà riferimento d’ora in poi il nostro PC. Io uso OpenDNS, ma esistono anche dei server gestiti da Google che vanno bene uguale. Il vantaggio di OpenDNS è che una volta registrati sul sito potrete decidere voi che filtri applicare alla navigazione, escludendo eventualmente siti porno, di scommesse online, e via dicendo.

In basso a destra, nella taskbar, clicchiamo sull’icona simile ad un PC (qui, quella tra la bandierina e l’altoparlante. Se siamo connessi via WiFi troveremo le barrette che indicano la potenza del segnale).

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