1Q84 (ma non la recensione, quella non la scrivo)

Ebbene si, oggi ho finito il libro. Ebbene si, niente recensione. Quando mai ho recensito libri di Murakami, io? Ok, l’ho fatto con Norwegian Wood. Ok, l’ho fatto due blog fa con Underground. Ma quelli sono due libri particolari. Il primo è il MIO libro. Quello proprio mio. E di nessun altro. Il secondo ti fa star male dentro, non puoi leggerlo senza subire ogni singola parola. Strumento di tortura consapevole. Sugli altri non ho scritto niente se non poche righe (ok, l’ho fatto anche con After Dark, ma quella recensione è un pessimo tentativo fallito) e così farò anche per questo.

Si tratta di un libro stupendo. Anche se ancora non è finito, in Italia la terza e ultima parte esce ad ottobre (aiuto), è un po’ come se lo fosse, nel senso che non termina con un cliffhanger ma nella migliore tradizione dei romanzi di Murakami. Sul finale mi ha fatto piangere, e quasi saltavo le pagine perché volevo capire cosa stessa succedendo. In certi momenti mi sono sorpreso ad indovinare il proseguimento della storia, in altri a pensare “questo proprio non me l’aspettavo”.

Insomma, oggi ho finito 1Q84 e per un paio di giorni voglio una pausa dalla vita per assorbirlo, davvero. Se avete voglia di un bel libro, compratelo. Ma calcolate un paio di giorni di ferie dal mondo, perché io all’inizio non riuscivo a staccarmene e ho dovuto fare uno sforzo enorme per diluirlo in un’intera settimana.

Per il resto le cose vanno al solito, cioè male, anche se oggi ho passato un esame e adesso sono a quota 5 per la laurea. Inizio a far domande per la tesi, le risposte che ottengo purtroppo non mi piacciono granché, ma non mi scoraggio che in fondo prima di Novembre non se ne parla, quindi. E poi bon.

A presto! Magari riesco a buttar giù due righe su quel gran capolavoro videoludico che è Catherine, oppure su quella immensa delusione che s’è rivelata FFXIII-2.