28 Settimane Dopo

Qualcosa come ventotto mesi dopo aver visto il primo film (ma mi sa anche di più, e comunque devo dire mai abbastanza) eccoci qui con 28 Settimane Dopo, una sorta di film horror ambientato a Londra: un misterioso virus, chiamato rage virus (la fantasia, signori) colpisce gli esseri umani e li trasforma in zombie assetati di carne umana non infetta. Alla fine del primo film si scopre che il virus non si trasmette per via aerea ma solo tramite saliva e sangue, quindi il Regno Unito è stato l’unico posto a subire l’infezione, il resto del mondo è salvo. 28 settimane (sic!) dopo l’inizio dell’infezione la ricostruzione è iniziata, il centro città (o meglio, Isle of Dogs) si ripopola. Tutto liscio? E quando mai…

Voglio fare una premessa. Sto film aveva TUTTE le carte in regola per essere fantastico. Le musiche sono perfette, la fotografia da urlo (con certi scorci di Londra e dintorni che spostati)

No, sul serio, un po’ più in la che non vedo bene

la regia ha un sacco di trovate interessanti, persino gli effetti speciali e il trucco sono fatti davvero ma davvero bene. Il problema? La storia. E quando mai. Ma vediamocela assieme, fintanto che resistiamo.

(sic!)

Si inizia con una coppia di, chiaramente, rifugiati che al buio cucina un pasto di fortuna chiaccherando con tono leggero come se il mondo non fosse, tipo, praticamente finito. Scopriamo che non sono soli, l’allegra combriccola, c’è un sacco di gente e ad un certo punto BAM BAM BAM

È aperto! No, amore, hai chiuso quando sei tornato, non ricordi?

arriva un bambino che è scappato da Stanford, e chi t’inseguiva, gli zombie, e quanti erano, ed erano in tanti. E infatti si riversano sui nostri rifugiati, in pochi minuti li sopraffanno, fuggi fuggi generale e… OH MA FERMI TUTTI. Tu…

oh, t’ho riconosciuto, tu mi hai fatto il protagonista di Full Monty, sei Robert Carlyle! Piacere, tuo grande fan (più o meno, t’avevo preso per un altro), ora da quella parte prego si continua. Quindi, fuggi fuggi generale, la moglie del tipo si rivela una cogliona con i controcazzi che invece di fuggire si sente molto crocerossina, la prendono e ma non l’avrei mai detto, lui fugge in uno splendido paesaggio campestre, CUT! Su alcune righe di spiegazione su cosa sia successo.

28 settimane dopo (sic!) a Londra il nostro eroe s’è salvato e si riunisce con i figli. Ha i sensi di colpa perché in fondo la moglie l’ha lasciata morire (ma era proprio una deficiente, eh, non è che te ne possa fare una colpa, lasciatelo dire) ma in compenso c’ha il super attico e tipo l’accesso ad ogni zona del Distretto Uno (sic!) e si sente super figo. E se lui sembra un tipo a posto, i figli devono aver preso l’intelligenza dalla madre perché se c’è tipo l’ONU che ti dice che devi restare dentro il perimetro tu non esci fuori a farti una scampagnata dopo nemmeno 24 FOTTUTE ORE che sei arrivato.

In compenso ci regali altri paesaggi che spostati, quindi forse ti perdoniamo.

I due ragazzi vanno a casa loro per cercare una foto della madre e chi ci trovano? La madre, che in qualche modo è sopravvissuta (no, i flashback non aiutano a capire come) e viene messa in quarantena per gli accertamenti. E… OMMIODDIO! Ma tu…

Ciao, sono un tipo troppo originale.

Sì, tu sei Hawkeye. E qui fai… il cecchino. Originale. E… ah, fai la fine del pirla? Siediti lì, accanto a Carlyle, continuiamo. Dicevamo, gli accertamenti e… OMMIODDIO ma la madre è infetta, ma non dimostra i segni, è geneticamente immune, dici la mettiamo sotto super sorveglianza? Ma no, ma figurati. Così, siccome anche il padre evidentemente in quanto a QI non sta messo benissimo, la va a trovare, la bacia, e ta-dan, si infetta. La uccide, un sacco di urla, casino, roba a terra, ma nessuno sente niente. Alla faccia della zona militare di quarantena.

E da qui in poi niente, la storia è tutta portata avanti con una serie di ingenuità che davvero, manco nei peggiori filmacci per il circuito home video. Tranne che per i soliti scorci di Londra che spostati. Ed è davvero un peccato, perché ad assumere uno sceneggiatore al posto di una scimmia ammaestrata sarebbe uscito un gran seguito per un film pessimo, che magari magari qualcosa nel panorama horror sarebbe anche riuscita a dirla. E invece niente: scene di panico rese malissimo, un sacco di cose senza senso, tipo mezz’ora che ti chiedi ma quanto manca alla fine maledizione che arriva il finale scontatissimo con appena appena di pathos ma niente di serio.

[SPOILER, occhio che io vi ho avvisati] I bambini si salvano, ma lui è infetto, ma non lo sa nessuno, scena finale la Tour Eiffel presa d’assalto dagli infetti. Originale. No, davvero. (sic!)

  • Sì, anche a me questo era piaciuto meno del primo, come sempre ç_ç

    • lightingcloud

      sinceramente il primo ricordo che mi aveva lasciato abbastanza “mah” però lo vidi tipo… boh, in seconda o terza superiore quindi sono passati secoli…