A volte serve

E niente, è una settimana che non scrivo perché aspettavo l’ispirazione. Che arriva stamattina dopo questo post tristissimo del Dr. Manhattan che ti ha fatto piangere sul serio, meno male che in casa non se n’è accorto nessuno, che magari se ti beccano a piangere alle 9 del mattino si fanno domande strane e ti devi inventare risposte ancora più strane.

Che poi del dottore segui anche il podcast, Twilight, quindi sai anche con che tono di voce leggere il post. Ti sembra di avere davanti un attore di teatro, tu nel pubblico, a sentire quei quattro monologhi. E niente, è tutto incredibilmente più forte della semplice lettera digitale su schermo LCD. Molto più forte.

E niente. Un post che ti fa tornare in mente tutte quelle circostanze della tua vita che pensavi di avere dimenticato. Quelle in cui tu eri dalla parte del buono, si, ma anche tutte quelle in cui non ti schieravi, oppure lo facevi dalla parte sbagliata. Che poi è la stessa cosa. Eri un bambino, ok. Ma a volte non ti sembra una giustificazione.

Perché succede che a volte, spesso, quasi sempre, quando ti lasci trascinare via dalla corrente della fiumara Sconforto, quando ti senti uno straccio, quando pensi che le cose vadano male e il mondo ce l’abbia con te, che sia tutto uno schifo, che non sia GIUSTO, per la peggiore delle cazzate, esattamente come questa mattina, ti vengono in mente queste quattro storie. E allora ti senti uno stronzo, un povero stronzo che in trentasei anni non ha ancora capito niente.