Avatar

Trama: scienziati americani, supportati dall’esercito, usano gli Avatar per entrare in contatto con i Navì del pianeta Pandora e convincerli a concedere lo sfruttamento di immensi giacimenti di un prezioso minerale. Jake Sully non si limita ad entrare in contatto con i nativi, finendo per diventare uno di loro.

Dopo tutto l’hype attorno a questo film, tutte le recensioni positivissimissimissime che ho letto su giornali, internet e sentito alla radio e in tv, mi sono finalmente deciso ad andare a vedere questo film al cinema 3D (seconda volta quest’anno, qualcuno chiami un medico). Vuoi perché nel frattempo mi ero fatto l’idea che non sarei certo andato incontro a questo capolavoro, vuoi perché ho sentito pareri anche di chi non è pagato per scrivere, sono riuscito ad avere un’impressione del film molto meno negativa di quanto non si prospettasse all’inizio.

Ma andiamo con ordine. Avete letto la trama? Bene. Vi ricorda Pocahontas della Disney? Giustissimo! Ma non resterete delusi: perché oltre alla solita banalissima, trita e ritrita storiella dell’americano che guida il popolo verso il malvagio invasore dopo essersi ravveduto e avere aperto gli occhi verso la bellezza della natura, troverete miriadi e miriadi di citazioni da altri film del calibro di Balla coi Lupi o di videogames della serie Final Fantasy, Metroid e chi più ne ha più ne metta. Insomma, saprete come va a finire già dalla pubblicità prima del film e questo no, non è bello. Decisamente non in un capolavoro.

Visivamente parlando, è palese quanto questo film sia una semplice celebrazione della tecnologia 3D e di quei fottuti occhialoni. Mi riserverò due paroline sull’IMAX in seguito, ma è facile rimanere basiti delle incredibili capacità di questa tecnologia quando le scene che riprendano un bel paesaggio aperto (in cui il 3D non serve assolutamente ad una cippa) sono ridotte all’osso. La cosa veramente bella? Sembra di tenere in mano i sottotitoli! Ehm…
Poi lasciamo perdere come tutti i veicoli, tutti i mostri, tutti gli ambienti siano stati presi a piene mani dal mondo videoludico: chi, guardando Avatar, non ha riconosciuto l’Albero di Lifa (Final Fantasy IX), gli Zuu (Final Fantasy X), le Pantere (Final Fantasy XII) eccetera eccetera… beh, semplicemente non ha mai giocato (o non ha giocato abbastanza) ad uno di questi titoli.

Però… forse non è dal punto dell’originalità che bisogna vedere Avatar: non stiamo andando al cinema per una storia nuova, nemmeno per un design particolare e diverso da tutto quello che abbiamo già visto. No, ci stiamo andando perché, a conti fatti, Avatar è un’esperienza visiva che al cinema non ha eguali da decenni. I modelli poligonali dei Navì e degli Avatar sono fatti talmente bene che sembrano semplicemente umani di un’etnia sconosciuta e che da un momento all’altro potremmo trovarci accanto nella vita di tutti i giorni (tralasciamo gli insetti che per volare si muovono a trottola, fisicamente e biologicamente insensati), i veicoli sono talmente realistici che chiederemo a papà di comprarci quel bellissimo mecha con cui si muovono i soldati americani. È per la realizzazione che stiamo andando a guardare Avatar, insomma: difficile trovare un film tanto curato e tanto realistico nonostante l’uso massiccio di effetti speciali e computer grafica.

Siete pronti per andare al cinema? Devo dirlo di nuovo: non ci state andando per la storia. Ci state andando perché Avatar è un’esperienza, perché è “bello a vedersi”. Magari ne vale veramente la pena.

  • ahaha, veramente! Quella lucertola che vola ad elicottero è totalmente assurda :’DDD

  • mammà

    Ci hai convinto andremo a vederlo!!

  • lightingcloud

    ancora non ci siete andati? XD
    musino, sai che tra l’altro mi sembra che non sia nemmeno una cosa originale del film? mi pare di averlo già visto in qualche altro titolo, un insetto che volava a trottola… comunque è assurdo, completamente senseless XD