Bayonetta (DEMO)

Produttore: SEGA
Piattaforma: Xbox360, Playstation 3
Genere: Hack and Slash

Visto il grande hype che la SEGA stessa sta creando attorno a questo titolo, visto che ogni tanto mi capita di provare demo anche di giochi per cui non provo vero interesse e visto soprattutto che a quanto mi dicono la protagonista del gioco è una gnoccolona da paura, ho deciso di scaricare e recensire per il blog la demo di Bayonetta. Ho provato, per ovvi motivi, solamente la versione per Xbox 360.
La storia, a quanto ho capito, dovrebbe essere sull’ultima appartenente ad una stirpe di streghe che si ritrova di punto in bianco coinvolta nella guerra tra angeli e demoni. Niente di particolarmente originale, ma potevano inventarsi anche qualcosa di stupido. Ci sono in mezzo alcuni elementi misteriosi come un potere segreto della protagonista e certi personaggi un po’ intriganti, ma nella demo non vengono sviluppati e nei trailer che ho visto sono praticamente invisibili.
La grafica, anche se non certo il top del top, è abbastanza buona: carini gli effetti di luce, bella la protagonista (è un po’ particolare, però, quindi dipende dai gusti), profonde e dettagliate le ambientazioni e molto vari i mostri che ho incontrato, dai più piccoli ai più mastodontici.

Musiche nella media, tranquille nelle fasi di esplorazioni ed avvincenti in quelle di combattimento. Belli anche gli effetti sonori e le “voci” degli avversari. Un po’ seccante sentire la protagonista dire le stesse due o tre frasi a ripetizione mentre picchia.
I controlli sono abbastanza classici e semplici da imparare: due tasti per pugni e calci (se usati in un certo ordine si possono fare combo molto carine), uno per saltare e uno per usare le pistole. I dorsali vengono usati per schivare, parare e agganciare i nemici. In sostanza il gioco consiste nel muoversi nel mondo con la levetta analogica, uccidere chi ci si para davanti e andare al prossimo schema cercando di totalizzare più punti possibile (alla fine degli scontri vedremo una schermata con i punteggi ottenuti).
Quello che veramente mi perplime (asd) di questo gioco sono alcuni aspetti della realizzazione: innanzitutto, la telecamera durante i combattimenti è molto lontana e non mette in risalto la protagonista. Ci troviamo quindi spesso a premere tasti a caso nella speranza di colpire e non venir colpiti, che negli hack and slash non è esattamente il massimo. Mi lascia perplesso anche quella che io chiamo “modalità per idioti”, anche detta facile o molto facile. In sostanza, a questi due livelli di difficoltà sarà sufficiente (durante gli scontri) premere un unico (!!!) tasto per eseguire ogni attacco possibile e immaginabile.

In conclusione, Bayonetta potrebbe essere un buon titolo per gli amanti del genere, ma è difficile che tutti riescano ad apprezzarlo. La modalità “ad una mano” può servire solo a farsi le seghe sulla protagonista o a sentirsi meno paraplegici… ma in questo caso, perché non cambiare genere di gioco? Io, ad esempio, non lo comprerò: preferisco aspettare un Devil May Cry 5. Avrà pregi e difetti, ma posso giocare anche a difficoltà facile senza sentirmi un coglione.

  • Ti dirò, Luce. Io l’ho provato una settimana fa per ps3, avendo ottime aspettative a riguardo, ma mi ha deluso molto, sia a livello tecnico sia -SPECIALMENTE- per il gameplay. Oggi, se ho tempo di andare dai miei, lo riprovo con più calma, visto che gli avevo concesso solo pochi minuti, prima di spegnere. Però, devo dire, sono piuttosto stufo di sentire lamentele sulla modalità per mongol- ehm… facile. A mio parere è una cosa in più, qualcosa che, magari, potrà interessare a chi ha solo 5 min da dedicare ai giochi e vuole solo sapere come va a finire il gioco (o magari è un nerd-otaku che vuole solo vedere Bayonetta mezza nuda). Gli hardcore gamer non sceglieranno mai di giocare a quella modalità. Perciò cosa costa giocarlo a difficoltà normale o difficile, senza lamentarsi di un’idea, magari un po’ bizzarra, ma che non toglie assolutamente nulla al divertimento? boh o_O”

  • lightingcloud

    innanzitutto mi chiedo che senso abbia fare ben due livelli di difficoltà con quell’abominio. poi devo dire che imho, usare quella modalità non è giocare. a quel punto tanto vale mettere l’autofinish e sedersi sul divano a guardare la console che fa tutto da sola. poi, la modalità normale: io non sono un genio negli hack&slash e devo ammettere che nel primo scenario, quello in caduta libera, stavo per crepare perché i controlli non funzionavano come nel tutorial e non riuscivo a vedere bene dove fosse il personaggio. se avessi voluto abbassare il livello di difficoltà mi sarei dovuto sorbire quella cavolata della modalità mongola? no, grazie. non la critico in se (cioè, si, la critico anche in se) ma soprattutto per come l’hanno implementata.

  • Beh, se intendi che tra “facilissimo/merda” e “normale” potevano inserire una modalità medio-facile, allora ok =D

  • Musashi

    Ci ho rigiocato e l’ho rivalutato positivamente, anche se dubito lo prenderò appena esce.