BlackOut


Trama: aberrazione statistica. in un caldissimo ferragosto, Bologna è più vuota del vuoto cosmico. In strada non cè anima, viva o morta. Le piazze son vuote, i locali chiusi. Nessuno. In questo clima surreale, tre persone si incontrano nellatrio dello stesso palazzo aspettando lo stesso ascensore. Una lesbica, un adolescente e un killer restano bloccati in un tugurio 40×90. Quanto ci metteranno prima di cadere nel baratro della follia?

io vi assicuro che un libro così coinvolgente (no, non è la parola giusta… uhm, avvincente?) lo si legge raramente. il che, aggiunto alla soddisfazione di poterlo divorare in pochissimo tempo, non è roba da poco.

Morozzi usa tutta la conoscenza che pare aver accumulato nel campo, richiamandosi a piene mani al Re dellOrrore Stephen King, per proporci ad una storia che si rivela essere unautentica tortura persino per noi stessi, incapaci di non immedesimarci in almeno uno dei protagonisti. "e cosa avrei fatto io se…?"

però il black out del titolo colpisce anche lo scrittore, portandolo ad una scorata critica alla società italiana. forse avremmo preferito un banale finale strappalacrime, in linea con il genere? chissà. <!– –>

  • MusaMusa

    Pur essendo molto restio a tutto ciò che è italiano, mi sembra molto interessante… Se mai dovessi aver tempo… ok, non ha senso che io finisca questa frase e_e

  • utente anonimo

    Sto leggendo un certo Bukowski ora, dammi tempo e ci faccio un pensierino. ;*