breakfast club

Breakfast Club

Era in lista su Netflix dai primi giorni dell’abbonamento, poi la notizia che l’avrebbero tolto domani: ho finalmente deciso di vedere Breakfast Club, colto anche dalla sorpresa che fosse un film e non una serie TV. Mi aspettavo una sitcom!

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Titolo originale: The Breakfast Club
Anno: 1985
Durata: 97′

Breakfast Club racconta la giornata di cinque ragazzi costretti a passare il sabato dentro la biblioteca della scuola per punizione, sotto la sorveglianza del preside che gli impone di scrivere un tema dal titolo “Chi siamo?” Dopo le prime scaramucce i ragazzi – che non si conoscono – inizieranno ad aprirsi ai compagni, mostrando che sono qualcosa in più del ruolo che la società gli impone.

Trattandosi di un’opera così datata, il film scritto e diretto da scritto e diretto da John Hughes va sicuramente preso con le pinze e contestualizzato: per questo tutta la prima metà, di una noia mortale, l’ho vista mentre mi distraevo a vagare su internet con il tablet.

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Per carità, i personaggi interpretati da degli irriconoscibili Emilio Estevez (Andy), Anthony Michael Hall (Brian), Judd Nelson (John), Molly Reingwald (Claire) e Ally Sheedy (Allison) sono molto interessanti, accattivanti e si fanno voler bene, ma passano una quarantina di minuti buoni persi in battute e avvenimenti privi di qualsiasi logica. È solo quando arriva il momento catartico (ed esce quasi di scena l’inutilissimo preside Vernon) che le cose si accendono un po’ e Breakfast Club prende la carica giusta.

Nel complesso questa commedia drammatica mi è piaciuta, non aspettandomi un capolavoro ed essendo pronto ad affrontare una struttura molto diversa a quelle cui siamo abituati oggi. Mi è dispiaciuto doverlo guardare in italiano (non erano disponibili i sottotitoli in lingua) e avrei preferito un po’ di introspezione in più – che alla fine dei personaggi non grattiamo che la superficie e non si scopre niente di particolarmente originale – ma immagino che anche sotto questo punto di vista fossero altri tempi. E comunque Allison era più bella, senza i ritocchi di Claire.