chase cold case investigations

Chase: Cold Case Investigations

Quando all’improvviso mi hanno buttato addosso la prossima uscita di Chase: Cold Case Investigations, scritto da Taisuke Kanasaki con altri membri dello studio Cing – responsabili di Hotel Dusk, Last Window e Another Code – e sviluppato da Arc System Works potevo forse non esserne contento?

chase: cold case investigation

Ovviamente no ed è stato subito hype… più o meno. Del resto Hotel Dusk: Room 215 è probabilmente nella top 10 dei miei giochi preferiti di sempre, sicuramente il migliore che mi sia capitato di affrontare su Nintendo DS. Allo stesso modo ho adorato la serie Another Code e mi è dispiaciuto vedere entrambe interrompersi con la bancarotta di Cing nel 2010, indubbiamente una punizione divina per Again: Eye of Providence. Una cosa, però, mi ha fatto sudare freddo: il prezzo di lancio di Chase: Cold Case Investigations è di appena 5,99€… cosa significa?

Titolo originale: Chase: Unsolved Cases Investigation Division – Distant Memories
Anno: 2016
Sviluppatore: Arc System Works
Genere: Avventura grafica
Piattaforma: Nintendo 3DS
Prezzo: 5,99€

Significa che affrontando Chase: Cold Case Investigations bisogna tener ben presente di trovarsi di fronte a qualcosa di più simile a una demo a pagamento che non dura un’ora, nella speranza che si tratti di un assaggio di quel che verrà con la resurrezione di Cing. Improbabile? Chissà…

Tecnicamente siamo di fronte a un titolo decisamente low budget, con pochi personaggi e ambienti, musiche semplicistiche e meccaniche di gioco ridotte all’osso. L’impatto grafico di Hotel Dusk è lontano anni luce a causa di un format più tradizionale e un numero persino inferiore di animazioni nonostante il character design resti un assoluto marchio di fabbrica, mentre l’impostazione del gioco è tipica del genere visual novel:  il 99% del tempo passerà con la lettura dei dialoghi tra i protagonisti – sono praticamente assenti descrizioni – e l’occasionale scelta tra due o più opzioni (c’è anche una sorta di barra della vita per cui è possibile solo un numero limitato di errori ma, davvero, siamo al limite del danno cerebrale) per andare avanti con la storia; le sezioni di “esplorazione” sono talmente insulse che non le cito nemmeno.

chase: cold case investigation

La storia di Chase: Cold Case Investigations ci racconta dei detective Shounosuke Nanase (copa sputata di Kyle Hyde) e Koto Amekura, unici appartenenti alla sezione dei casi irrisolti. Le loro giornate passano nello sconforto, tra le prese in giro dei colleghi e le telefonate di vecchietti annoiati. Almeno finché una denuncia anonima non li convince a riaprire un caso vecchio di cinque anni… un bel po’ cliché, insomma, e in effetti ci troviamo di fronte a un hard boiled non particolarmente originale. L’esigua durata del gioco non permette una grande introspezione dei personaggi, ma il caso si sviluppa in maniera interessante –  per quanto prevedibile – inserendo elementi che disegnano un contesto molto più ampio: che sia previsto un secondo titolo più complesso a seconda della risposta del pubblico?

Lo spero bene, perché il succo è che è difficile consigliare Chase: Cold Case Investigations a qualcuno che non abbia dei trascorsi sentimentali con Taisuke Kanasaki e  Cing. Il gioco dura pochissimo e non ha nessun elemento che gli permetta di distinguersi da altre avventure grafiche ben più complesse e interessanti. Tuttavia se, come me, sperate in una rinascita dello studio Cing e in una nuova epoca delle avventure grafiche su console Nintendo, forse è il caso di investire questi 5.99€ e incrociare le dita