Due paroline su Benigni, anche se della mia opinione ve ne frega un cazzo

Sì, che siano due paroline forse il titolo non lo promette bene, visto che si guadagna il primato di titolo più lungo del blog, credo.

Anyway, per i ludibri che non si sono visti lo spettacolo stasera NON ho intenzione di fare un riassunto. Se ve lo siete perso con intenzione peggio per voi, se ve lo siete perso per dimenticanza o altro a giorni vi do il link al torrent per scaricare tutto il programma che di sicuro lo mettono da qualche parte, anche perché lo voglio e me lo devo rivedere con Andrea.

Due paroline, dicevo. Innanzitutto il solito, magnifico Benigni. Io adoro quell’uomo, adoro come parla, come si muove e quasi sempre anche quello che dice.

Stasera m’è pesato un po’ lo stacchetto comico all’inizio. Fa sempre ridere, eh, e quello che dice ha sempre un suo perché molto profondo. Però se nella giornata dedicata alla Costituzione non si parlava del nano bastardo, beh, ero contento uguale. Forse anche un po’ più contento.

E poi come al solito per me la Costituzione è un tasto dolente, mi piace ma a rileggerla e a ripensare al Paese in cui viviamo mi viene il magone. Difficile trovare un Paese capace di buttare nel cesso, in contemporanea, tutti i suoi articoli costituenti. Forse quello della bandiera, toh, anche se c’è chi ci prova.

Per il resto splendido. Ho letto delle critiche, la migliore “un regista che si improvvisa costituzionalista”. Fossero tutti così bravi, visto che i costituzionalisti d’oggi non riescono a fare manco questo.

E ricordatevi domani mattina che un giorno come questo che sta per venire nessuno l’ha vissuto mai. Ogni giorno.