Farewell, Steve

Lo avrei dovuto fare per un sacco di altra gente, invece lo faccio per la prima volta (almeno credo) per lui.

Non ho mai condiviso la politica Apple alla quale mi sono interessato dopo aver acquistato, nell’agosto 2007, il MacBook 13″ da cui scrivo. Avevo già un iPod, ma ero anche un ignorante della tecnologia. Comunque, troppi aggiornamenti e troppo frequenti, quasi confusionari. Mai detto che non mi piacciano i prodotti Apple, eh. Giusto l’iPad non lo vorrei mai. Ma l’iPod Touch resta uno dei miei sogni segreti, così come un nuovo MacBook.

Ma a parte le mie preferenze, non posso, nessuno può non riconoscere che Steve Jobs sia stata una delle persone più geniali del pianeta. Non era Ghandi. Non era Kennedy. Non ha scritto capolavori imperituri, di letteratura o di musica o di teatro o che altro. Ma oggi tutti conoscono Apple. Anche quelli che con il mondo dell’informatica e della tecnologia in generale hanno seri problemi. E tutti riconoscono a quest’uomo grandissime capacità. 2011 anni fa sarebbe diventato probabilmente il fondatore di una religione. Nel 2011 c’è praticamente riuscito, e forse il cancro che lo ha portato via lo aiuterà a concludere l’opera. Chissà. Per ora, addio Steve. Avrei voluto assistere dal vivo ad una delle tue conferenze tanto quanto avrei voluto sentire dal vivo De André. Grazie di tutto.
edit: merita davvero