Finita la festa, si torna alla routine.

Del viaggio a Torino non ho molta voglia di parlare. Faticoso, stancante, ma bellissimo e appagante, ho la sensazione che i ricordi potrebbero svanire una volta messi nero su bianco (o su verde, in questo caso), e non voglio.

Comunque si torna alla solita routine. Stamattina ho ritirato delle analisi del sangue, ho chiamato la dottoressa, sto aspettando che mi richiamino per prendere un appuntamento ovviamente non so quando. Il che, per organizzare le date di due esami, è semplicemente perfetto.

Ma soprattutto si torna a quel ciclo mattiniero al quale ho tristemente fatto l’abitudine quando preferirei davvero di no. Quello che, nell’ordine, consta di:

  1. Spegni la sveglia
  2. Controlla che l’intestino non ti bruci come se te l’avessero marchiato a fuoco
  3. Bevi mezzo litro d’acqua
  4. Aspetta dieci minuti e prega che i dolori non inizino adesso
  5. Continua a pregare ogni mezz’ora circa

Non per altro, ma seriamente, ad un certo punto è stancante. Il viaggio mi ha fatto dimenticare per un po’ tutta questa roba… ma temo che molto presto mi si possa nuovamente riversare tutto addosso, senza preavviso.

Viva la vita!