Germania – Italia 1 – 2

“Dai, l’ultima partita prima che ci mandino a casa non la possiamo perdere”, “niente bandiere che sennò perdiamo sicuro”, “stasera tutti quelli che c’erano contro l’Inghilterra che è importante o porta sfiga” sono le frasi che più hai sentito e detto in questi giorni. Ci credevi? Non ci credevi? Poco importa, perché (soooooka Inghilterra!) alle semifinali ci siamo arrivati, come di preciso non si sa, ma ci siamo arrivati. E l’altro ieri ti sei visto le repliche delle partite dell’ultimo decennio contro i crucchi e per ognuna ti sei infogato, e ci crediamo anche stasera? No, sinceramente no, ma sticazzi, tanto l’Italia può sempre farti ricredere. O no?

Magari portando a casa una di quelle partite che se non è la seconda più bella che tu abbia visto a questi europei vuol dire che è la prima. L’Italia domina per quasi tutto il tempo, anche se sulla carta sarebbe la Germania a meritare senti dentro di te che li stiamo schiacciando, che gli undici azzurri in campo stanno facendo forse qualcosa di più che vincendo una semplice partita.

Tipo.

E, quando su uno splendido assist di Cassano, Balotelli la infila lì, proprio lì, dentro il culo alle spalle di Neuer ti esplode un urlo, un urlone di quelli quando ti fanno una bellissima sorpresa, e magari è il tuo compleanno, e proprio non te l’aspettavi.

A proposito, quando me la regalate?

Scusate ma immagini belle della partita proprio non ne trovo. Accontentatevi. Dicevo, quel primo goal bellissimo regalo. Dopo solo venti minuti. E ne aspetti solo sedici per vedere un’altra giocata splendida, sempre di Balotelli, che di nuovo la mette nel cul sacco ai tedeschi e ti viene il dubbio che il famoso gay possa davvero essere la nuova stella della nazionale. Salvo poi togliersi la maglia esultando e guadagnandosi un cartellino giallo del tutto gratuito, oltre che una trentina delle famose pappine appena ne avrò l’occasione.

A Cesare quel ch’è di Cesare: l’assist bellissimo era suo. SMACK!

E se è vero che qui l’Italia un poco perde il ritmo, che tra il primo e il secondo tempo di mangia di quelle occasioni che anche dei dilettanti, che ogni tanto la Germania fa paura, ma paura sul serio (complice un Buffon a volte in stato comatoso, con certe uscite che solo il buon Dino Zoff), è anche vero che in un modo o nell’altro riusciamo ad arginare i crucchi, a tenerli sotto controllo quel tanto che basta da mantenere il risultato. Ci stava l’umiliazione, eccome se ci stava, ma ritengo abbastanza umiliante che una squadra come la Germania abbia trovato il goal delle bandiera solo per merito del buon Balzaretti, che tocca col braccio la palla in area convinto per qualche istante di essere in una puntata di Mila e Shiro. E siccome Buffon è un mago ma anche lui c’ha i suoi limiti umani, arriva il 1 – 2.

Ma dite che li perdoniamo lo stesso?

Tre minuti di sofferenza ancora, poi il fischio fa di nuovo esplodere quelle urla in cui non credevi per niente, e guardi il televisore quasi esterrefatto mentre tutti attorno a te saltano e cantano. Non ci credevi, non ci credevi davvero, e mentre piano piano devi arrenderti all’evidenza, capire che adesso puoi crederci sul serio, ma proprio sul serio stavolta, ti sale quasi il magone. Mandi gli sms di rito, e inizi a saltare anche tu.

E lo sai alla fine perché sei tanto contento? Perché i tedeschi, come al solito, prima della partita erano tronfi. Oltre ogni limite, convinti che ci avrebbero schiacciati. Non osi nemmeno immaginare a quanto fosse data la vittoria crucca, in fondo credevi più in quella che nella partita che hai visto stasera. Ma spegnere il sorriso sulla faccia di chi si crede superiore a tutti mostrandogli il contrario, e mostrandoglielo in questo modo, ti ha sempre fatto godere tantissimo.

Questa è profondamente allegorica.

E visto che finalmente si può dire, FORZA ITALIA! Sempre e comunque. Non solo nel calcio.