Giudice Dredd, ovvero “nel ’95 eri troppo piccolo, per certe cose”

C’è che una sera vengono a cena due amici, con uno di loro hai in un modo o nell’altro condiviso tutta la vita, l’altra è la sua ragazza di sempre, e c’è che dopo cena decidete di vedervi un film. Scorrendo la lista gli occhi cadono su un sacco di titoli della vostra infanzia, ma quando lei ammette di non sapere chi sia Judge Dredd, tu e il tuo amico vi lanciate uno sguardo d’intesa. Avete scelto. C’è che lo passi dal disco esterno al portatile, c’è che mentre vedi la percentuale di trasferimento ti si risvegliano i ricordi, c’è che capisci che nel 1995, quando lo vidi trascinato da tuo cugino, eri decisamente troppo piccolo per capirci qualcosa.


Ti ricordi che era il 1995. Tu avevi la bellezza di sette anni ed era un periodo di passaggio. Iniziavi ad esplorare il mondo dei giochi al PC su dei mirabolanti Amiga o degli scassatissimi 486, ancora non sapevi niente di cose scientifiche, forse nemmeno ti avevano detto che la terra era rotonda e che girava attorno al sole, non viceversa. Era il 1995 e questo film aveva dentro tante di quelle cose nuove che ti avrebbero investito negli anni successivi che le tue possibilità di capirlo erano, oggettivamente, nulle.

L’ambientazione, prima di tutto. Blade Runner l’avresti visto solo svariati anni dopo, quindi questo mondo tutto buio, tutto distrutto, tutto violento, tutto tecnologico, dovevi ancora assorbirlo per bene. Queste moto volanti, le pistole/uzi/lanciagranate/macinacaffè, un nuovo ordine mondiale, erano tutte cose che forse intuivi, ma da lì a contestualizzarle ce ne mancava un sacco.

E poi la gente che moriva, e tu piccolino che forse il film più violento visto fino a quel momento poteva essere al massimo al massimo Bambi. La gente che s’ammazza, ma perché poi, ma fuori dalla finestra mica è così, ma stiamo scherzando, mi confondi.

La storia dei cloni, poi, e tutte quste menate sul DNA, questa sigla che non hai mai sentito prima, non è che ti fosse chiarissima (ma sei sicuro che nei meandri della trama ti fossi perso da almeno venti minuti buoni, se non di più).

Quindi quando nel 2012 ti riguardi Dredd, e improvvisamente capisci tutto, ti rendi conto di quanto fossi piccolino all’epoca, di quanta acqua sia passata sotto ai ponti, di quanto questi film della tua infanzia agli occhi del 24enne che sei risultino sì una figata, ma con quella patina di imbecillità assoluta che proprio non vuole saperne di andarsene via. Con tutti quei buchi nella trama e quelle ingenuità che alla fine del film non puoi non pensare che in fondo era il 1995. Anche se in 24 anni, al 16 settembre del 2012, film di fantascienza molto più recenti ma incredibilmente peggiori di questo ne hai visti a pacchi. Son cose.

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Tra parentesi, la pecora Dolly sarebbe diventata realtà da lì a un anno.
  • Kappei

    Ma anche rivedendo fil vecchissimi apprezzo solo ora certe piccole chicche come citazioni o battute che ai tempi non avevo minimamente colto. Comunque: Dreed rimane un piccolo capolavoro :sese:

    • lightingcloud

      anche a me capita, ma guardando sto film mi son reso conto che non avevo capito proprio una mazza dall’inizio alla fine, eh

      • Kappei

        Avevi pure sempre 7 anni xD