Gli ebook non vendono per colpa dell’IVA. Credici.

Oh, di nuovo a parlar di libri e di lettura quando è da un botto che non recensisco libri. E che ci volete fare, mi son reso conto rileggendo vecchie recensioni che è proprio difficile dire perché un libro m’è piaciuto, mentre è molto più semplice inveire contro quelli che m’han fatto schifo. E siccome sono un fervente sostenitore dei Diritti del Lettore, io i libri brutti in genere non li finisco. Quindi ciccia.

Oggi mi vien quindi di parlare della gran poottanata che sento dire da un po’ a proposito di uno dei (presunti) problemi della vendita degli ebook: l’incidenza dell’IVA sul prezzo, che renderebbe il libro elettronico poco appetibile rispetto alla sua controparte cartacea.

Adesso, partiamo da alcuni presupposti: l’IVA sui libri cartacei è al 4%, sugli elettronici al 21%; un libro cartaceo costa in genere 3€ in più del corrispettivo elettronico; supponiamo che pro e contro di cartaceo ed elettronico si equivalgano, altrimenti c’è poco da provare ad essere obiettivi.

Prendiamo tre fasce di prezzo, arrotondate al primo intero maggiore, che mi sembra di trovare più spesso nei libri cartacei: 5€ (molti Newton Compton), 9€ (Economica Feltrinelli), 17€ (nuove uscite). Quindi i corrispettivi ebook vanno a 2€, 6€ e 14€.

La matematica ci insegna che senza l’IVA le fasce di prezzo dei cartacei sarebbero 4.80€, 8.65€ e 16.34€. Gli ebook, invece, verrebbero 1.66€, 5€, 11.66€.

Con l’IVA agevolata i prezzi al consumatore degli ebook sarebbero 1.72€, 5.20€, 12.12€ con differenze, per fascia di prezzo, di 0.28€,  0.80€, 1.88€.

In sostanza il risparmio scegliendo l’elettronico rispetto al cartaceo passerebbe dai 3€ standard a 3.28€, 3.80€ , 4.88€. Un risparmio più “notevole” solo nel caso dei libri di fascia alta.

Possiamo dire davvero che il problema è l’IVA non agevolata? Col cuore in mano? Oppure il problema sono gli editori che vogliono farci credere che il risparmio nell’inviare via e-mail un singolo documento elettronico al posto di 100.000 copie di un libro in giro per l’Italia valga solo 3€ al consumatore?

Dai, su.

are you kidding me

  • La posizione ufficiale che prendono gli editoroni quando gli si sbatte davanti l’insensatezza dei prezzi degli ebook? “Un libro in formato ebook dobbiamo elaborarlo 3 o più volte, per adattarlo a ciascun dispositivo e ciascun formato ha le sue criticità di impaginazione!!”.
    Non mi vengano a raccontare che l’impaginazione anche per 10 formati diversi (che poi son sempre gli stessi, quindi prima o poi imparerai anche a farlo in sempre meno tempo e sempre minor spesa) non viene ammortizzato con 0 costi di stampa, 0 costi di magazzino, 0 costi di distribuzione, 0 costi vivi per le materie prime, ecc.
    Il punto è che noi, che siamo personcine dal grado di informatizzazione medio alta ci rendiamo conto di quanto sia assurdo pagare 9€ per un ebook di un libro che ne costa 16, mentre dai più viene percepito come un risparmio rispetto al prezzo del libro di carta. Non “ho un prodotto diverso rispetto al libro di carta anche se con lo stesso contenuto”, bensì “ho lo stesso contenuto che mi interessa ad un prezzo inferiore”. Non credo che sia proprio sbagliato come concetto, ma di certo c’è qualcuno che se ne approfitta e che continuerà a farlo ancora per un pezzo.
    Mi scuso con il padrone di casa per lo sfoghino 😛

    • lightingcloud

      Figurati, l’intervento è sempre bene accetto! Di questa “scusa”, sono sincero, non ero consapevole. Inutile dire che è una buffonata, perché ci saranno anche le criticità, ma il format base è quello, dai… che poi non ci sono nemmeno mille formati :’D Il PDF lo stampi diretto, l’epub e il mobi ok, l’azw lo lasci fare ad amazon e sono tutti contenti… 😛