I boccoli e la voce

I boccoli.

E la voce.

I boccoli e la voce, della ragazza non ricordava altro.

L’aveva conosciuta tempo fa in una città nella quale non era mai stato ad un incontro con amici lontani che non aveva mai visto. Lei non la conosceva, del gruppo nessuno sapeva chi fosse. Si era proposta di fargli da guida in quella città che non conosceva nessuno. Incontri tra sconosciuti, una cornice strana.

Erano stati pochi giorni, ma in quei pochi giorni lui l’aveva osservata in silenzio o facendo finta di parlare. Qualsiasi cosa facesse, in realtà tutto il suo spirito osservava lei.

Ma il raduno era finito e alla fine del raduno ognuno a casa propria, ognuno nella propria città.

L’aveva cercata nelle foto che aveva fatto, e che avevano fatto gli altri. In quelle foto lui non compariva mai, l’aveva fatto a posta: l’uomo dietro l’obiettivo non può apparire nelle foto.

Ma anche lei era sfuggita agli scatti. Incredibile, perché era sicuro di averla inquadrata più volte. Era sicuro di averne catturato i lineamenti con il sensore della sua piccola digitale. Degli incontri tra il suo viso e l’obiettivo.

Per un po’ non si era preoccupato, in tutto quel tempo passato ad osservarla aveva imparato a memoria i lineamenti del volto. Non se la sarebbe dimenticata, si diceva.

Poi anche quel ricordo, come ogni ricordo, era sbiadito e se n’era andato.

Tranne la voce.

E i boccoli.

La voce e i boccoli, della ragazza non ricordava altro.

Ma sapeva che un giorno si sarebbe messo lo zaino in spalla e sarebbe tornato in quella città. In quella città dove, in mezzo a tante voci e tanti boccoli, avrebbe riconosciuto i suoi boccoli e la sua voce.

E l’avrebbe ritrovata.

[Post sponsorizzato (e dedicato a Emme)]

  • <3 Mi sto commuovendo. ç_ç

    • lightingcloud

      Meno male che t’è piaciuto <3