Il Calore del Sangue

È di quest’ultima estate il mio primo incontro con la Némirovsky, con quell’incompiuto capolavoro che è Suite francese e che purtroppo non ho mai trovato le parole per raccontarvi. Il primo giorno del 2014 mi è sembrato un ottimo momento per immergermi nella lettura di un altro suo libro, più corto e adatto alla lettura in giornata, che già da ora vi consiglio: vi piacerà.

il calore del sangue copertina


Se vi riassumessi la trama de Il Calore del Sangue pensereste di trovarvi di fronte una di quelle telenovelas argentine che “allietano” i pomeriggi dei nostri teleschermi, e grossomodo non potrei fare a meno di darvi ragione. La differenza sta nello spessore di chi scrive la sceneggiatura. Le parole della Némirovsky sono tutte piene di una singolare carica drammatica ed erotica che non troverete in altri scrittori, mai. Nel più semplice degli intrighi di campagna troviamo nascoste passioni in grado di scaldare i nostri cuori anche al solo accorgerci della maestria con cui la storia è raccontata, dall’impianto di un piccolo seme di dubbio, di un’incrinatura che è difficile notare fin dalle prime righe, ma che parola dopo parola vediamo ingigantirsi come si ingrandiscono quelle crepe sui muri che giorno dopo giorno sembrano uguali finché non sono abbastanza evidenti e profonde da essere irreparabili. E a quel punto esplodono. E allo stesso modo germoglia ed esplode il seme de Il Calore del Sangue, lasciandoci solo il tempo di posare il libro e battere le mani in un applauso rivolto alla memoria di questa grande scrittrice.

Se decidete di leggerlo, potete trovare Il Calore del Sangue su Amazon.it nella bellissima edizione Adeplhi, che vanta anche una nota di Philipponnat e Lienhardt o nella più economica edizione Newton accompagnata da un altro racconto, Il Malinteso. Sinceramente non saprei quale consigliarvi.

Ne approfitto per fare a tutti auguri di buon anno!