Il Castello nel Cielo

Oggi, in pieno exploit bambinesco, approfittando di un altro coupon per un biglietto del cinema a 3€, sono andato a gustarmi sul grande schermo quel capolavoro di Miyazaki uscito in Giappone nel 1986 ed arrivato in Italia, solo per il mercato homevideo, nel 2004. Avevo già visto Tenkū no shiro Laputa sullo schermo del mio televisore, ma non ho voluto perdere l’occasione dell’acquisizione, da parte della Lucky Red, dei diritti sulla produzione del Maestro e la promessa di riportare tutti i suoi lavori al cinema. Quando appresi la notizia, ero più o meno così.

Quindi, dopo appena 26 anni dalla sua prima uscita nelle sale anche per noi italiani arriva il momento di poter godere i disegni dello Studio Ghibli su un ventordicimila pollici e con audio supermegaultrafigastereo surround, e come potevo perdermelo?

Qualcuno ha detto Gulliver?

Potevo perdermi i soliti vecchietti pazzi con quella qualità video? E perdermi il nome orrendo della protagonista urlato da quelle casse? Sheeta~!

No, non potevo. E non potevo perdermi le macchine volanti, i richiami a Nausicaä, a Conan, a tutte le pippe mentali ecologiche di Miyazaki, così come non potevo perdermi i riferimenti all’opera di Swift e a tutta una mitologia di città volanti, che qui si trasforma in una pre-trama che sarebbe assolutamente da esplorare anche se il buon Miyazaki, lo sappiamo, non lo farà mai.

*bip beep bop brip*

Non potevo nemmeno perdermi quell’anime che anticipa di almeno un lustro le idee de Fushigi no umi no Nadia della Gainax, la storia e la protagonista che hanno ossessionato, e ancora ossessionano, i sogni più o meno erotici di tutta una generazione di otaku di vecchia data. Quello del ragazzo tredicenne salverà un’acrobata del circo della stessa età, anche se entrambi hanno quasi quindici anni.

La probabile causa implicita del turismo sessuale in Thailandia.

E ne è valsa la pena? Minchia se ne è valsa la pena. Non avessi iniziato a star male a metà film, e in quel momento non fosse entrata una masnada di bambini urlanti, me lo sarei goduto di più. ma vedere certe scene mi ha comunque quasi commosso. Splendido.

Decisamente.
  • Questo tuo nuovo stile di recensire (che un po’ mi ricorda quello -poco serioso- dei 400calci) mi piace davvero molto, Lucino ♥ Però che palle, anch’io voglio un cinema a due passi e i coupon a 3€ ç_ç

    • lightingcloud

      Alla fine per me è più spontaneo e mi diverto anche molto di più. Contento che piaccia <3 io purtroppo l'ho scoperto tardi, altrimenti l'avrei sfruttato di più, mannaggia…