Il Giardino Segreto

Titolo Originale: The Secret Garden
Autore: Frances H. Burnett

Trama: una giovane ragazzina malata che ha perso la famiglia in india, un misterioso ragazzo isterico afflitto dalla paura di dormire e un giovane capace di parlare con gli animali si incontrano nella brughiera inglese e cercano di scoprire cosa sia la vita in un giardino dal passato tragico.

C’è sempre da imparare dai libri per ragazzi, questo è certo. Ogni volta che ne prendiamo in mano uno pensiamo di trovarci al più una simpatica favola e, pagina dopo pagina, ci troviamo ad affrontare qualcosa di noi stessi che non avevamo il coraggio di vedere e magari ci viene voglia di cambiare, o almeno di provarci.

Ne Il Giardino Segreto quello che siamo costretti ad osservare è il nostro passato, ormai perduto, a contatto con la natura e con la sua misteriosa magia. Purtroppo, per come sta progredendo (?) il nostro stile di vita una storia del genere sarà sempre più difficile da realizzarsi. Dove sono finiti i salti con la corda di Mary? Dove sono finiti la curiosità per una gemma che si schiude, per le strane abitudini degli animali? Per noi che facciamo parte di quella generazione a cavallo tra il mondo prima e quello dopo l’avvento dei computer, forse sono un bel ricordo nostalgico.

Che pagina dopo pagina, accompagnato dallo stile scorrevole e leggero ma non per questo superficiale della Burnett, diventa una preoccupazione per i figli che forse un giorno avremo. E, perché no, un incentivo per fare qualcosa perché anche loro possano vivere nella natura come abbiamo fatto noi.

(Non mi sarebbe dispiaciuto un accenno ad un intrallazzo amoroso tra i tre protagonisti, avrebbe aggiunto un tocco di verosimiglianza al romanzo. Ma tant’è, non si può avere tutto.)

Edito da: Salani. Collana Gl’Istrici. Bella la copertina anche se un po’ scolorita nella parte bassa, ma temo sia un difetto della mia copia. Purtroppo la colorazione sparisce un po’ sulla piega da lettura, quindi i colori potevano essere di qualità un po’ migliore. La traduzione mi è sembrata buona, con un buon adattamento italiano del linguaggio infantile e campagnolo inglese. Buoni sia inchiostro che carta e impaginazione. Vale quasi tutti i soldi spesi.

  • Zollmaister

    Io ho preso l’ edizione della Mondaori è + slurposa anche se costava qualcosina in + e poi ha le immagini xD
    Saluti
    Pingu ^O^

  • lightingcloud

    uhuh anche questa, con mio immenso piacere, è illustrata *Q*

  • V.

    bella recensione. e continuano a non pagarti :/