Il mio sogno più bello

Mi sono ricordato di due miei sogni, oggi, due sogni che ho fatto tempo fa e che penso siano i più belli che abbia mai fatto. Mi ritengo fortunato, perché quei sogni li ricordo abbastanza chiaramente, anche a ormai tre anni di distanza.

Vi racconterò solo il primo, ché l’altro è più o meno sugli stessi toni.

Sono in giro con una ragazza. Il suo viso non è ben definito, ma ha dei bellissimi capelli castani, lisci, raccolti in una coda di cavallo che lascia delle ciocche libere sul davanti e vicino alle orecchie. Gli occhi non sono ben definiti e così il naso, mentre la bocca è piccola con delle belle labbra, sempre aperta in uno splendido sorriso.

È vestita in maniera semplice, scarpe credo in tela, forse All Stars, jeans blu, un morbido maglioncino verde, una sciarpa colorata ad avvolgerle il collo.

Siamo nella mia città, la riconosco non tanto dalle strade ma dalle rotonde accanto alle quali passiamo. A pare questo, comunque, capisco bene che è la mia città perché mi ci sto muovendo con naturalezza: abbiamo una meta precisa ma nessuno di noi si ferma mai a pensare alla strada da percorrere.

C’è un bel tempo, il cielo è azzurro con poche nuvole, il sole illumina le strade e lei, ma non fa per niente caldo, dev’essere primavera, l’atmosfera è quella colorata e felice della stagione del risveglio.

Nel sogno passeggiamo con calma e chiacchieriamo, ridiamo e ci teniamo a braccetto, ogni tanto ci scambiamo qualche bacio leggero, è evidente che stiamo assieme.

È evidente che assieme siamo felici.

La passeggiata poi arriva al termine. Siamo in una piazza, lei si siede su una panchina, rivolta verso di me. Allarga le braccia e dice ci vediamo anche domani.

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Mi sveglio. Sono single come ero prima di andare a dormire e come probabilmente sarò anche stanotte quando mi metterò nuovamente sotto le coperte. Però sono felice. Per una volta non mi sono dimenticato un bel sogno e Lei, che non so come si chiama, la sua presenza mi è rimasta accanto. Prima di alzarmi la assaporo, ma senza esagerare, non voglio consumarla. Voglio lasciarne un po’ per tenermela dentro, e ricordarmene ogni volta che ne avrò bisogno. Sono single come ero prima di andare a dormire e come probabilmente sarò anche stanotte quando mi metterò nuovamente sotto le coperte. Però sono felice.

Come se lei esistesse davvero.

meh.ro10419

[Post sponsorizzato (ma il sogno è vero)]