I’m not Superman

(Nota: sto scrivendo queste righe solo perché mi sta sul cazzo la faccia di Susie Salmon aka Saoirse Ronan nell’immagine sotto. Non ho veramente tutto sto bisogno di confidarmi con il blog.)

È davvero un bel po’ di tempo che non scrivevo, non c’è che dire. Un mese, quasi, da quando ho finalmente passato l’ultimo esame del primo anno e mi sono lanciato in quella fantastica sic avventura che è il secondo. Ironia? A palate: in realtà non ho veramente ripreso a seguire le lezioni, le uso tre/quattro giorni a settimana per non restare sempre chiuso in casa a cazzeggiare/studiare/dormire -ecco il mio segreto, Geeno, non fare il mio dovere- e devo dire che la cosa non mi piace affatto. Non riesco a farci niente, però. Sono come immerso in una specie di torpore che mi assale e non mi molla dalla mattina alla sera. Ora ho seriamente ripreso a studiare per Analisi 3 però, ho fissato una data per l’esame e non scazzerò: ho un obiettivo e lo supererò, senza dubbio.

Il perché del torpore? Non lo so. Mi manca qualcosa, ma non so che cosa. Posso fare delle ipotesi: mi manca il chiacchericcio. Si, perché alla fine se stai in casa tre giorni di fila e la tua coinquilina è presente quanto me a lezione beh, attorno ti trovi un po’ troppo silenzio. E ho un bel da fare a leggere ascoltare musica giocare al DS Wii 360 ma il silenzio, quello vero, mica se ne va. E mi si infila nelle orecchie e mi assorda. Metafora scontata? No, pura verità.

Oppure…

Come alcuni di voi -pochi- già sanno, ho tirato fuori le palle e mi sono dichiarato. Il fatto che non abbia postato foto di cuoricini smielati è esplicativo di come sia andata, ma penso di aver assorbito il colpo. Non che non me lo aspettassi… l’ho fatto più per mettere un punto a questa storia che andava da avanti da troppo, prima che scivolasse nel patetico. E ovviamente un po’ del pepe che animava le mie giornate non c’è più, peccato che quel po’ fosse praticamente il 90%. A meno di dover andare a fare la spesa, non so perché mi alzo la mattina.

È un po’ che non vado dallo psicanalista di mio padre, forse dovrei farci un salto e mentre chiacchieriamo di cazzate dirgli questa cosa. Magari mi risponderà le solite boiate, magari no. Però tentare non nuoce.

Dicevo? Ah si, che non ho veramente bisogno di confidarmi con il blog. Beh, questo è per il torpore. Se non succede qualcosa che mi smuova, non riesco a sentire come sto veramente. Tranne quando, come l’altro giorno, mi sento veramente di merda. Un sorriso? Giusto mentre guardo Scrubs.

Eh, bon. Diamo sto esame, diamone altri, riprendiamo ad uscire e vedi che tutto torna quasi normale. Magari trovo di nuovo il pepe, chissà, non guasterebbe. E magari, magari…

(Le cose però le faccio. Devo solo vedere di nuovo l’obiettivo.)

  • Musashi

    eh, Luce… ti capisco fin troppo. Anch’io ho quel torpore e quel silenzio che mi assillano, non fosse per Rio che di pepe ne mette anche troppo xD

  • Geeno

    Credo che tutti noi dell’spk ci sentiamo cosi’ in questo momento. Purtroppo condividiamo sfighe, pensieri e abitudini. Secondo me, la cura per tutti, è ritrovarsi la sera su skype come ai vecchi tempi (cosa gia’ propostami da vincio, che è quello che sento più spesso di voi due).