Iskìda della Terra di Nurak ~ Prima Stagione

C’era una volta un ragazzo che dopo aver letto la storia di Nihal quasi per intero rischiando di sentirsi male, la fanfiction (non) degna di pubblicazione Esbat (per la serie come cambia un’opinione col tempo e la rilettura) e aver tentato di trovare i lati buoni del primo tomo della saga di Hyperversum, al tentativo di trovare un buon libro fantasy italiano aveva del tutto rinunciato. Quello stesso ragazzo, dopo una full immersion bellissima di Atzeni e Deledda e un tremendo scontro con la ggggiovane scrittura sarda aveva anche messo da parte la speranza di un autore sardo nuovo che non puzzasse di fastidiosa ostentazione lontano un miglio.

Poi arrivò Iskìda. Che, lo so, non gli dareste un soldo. A patto di sapere della sua pubblicazione, per inciso. Io l’ho scoperto attratto dalle illustrazioni delle Dany&Dany, disegnatrici che ho avuto modo di conoscere di persona, altrimenti come ci sarei arrivato? E cosa mi sarei perso?

2014-01-03 10.02.43

Ok, i primi tre volumi della saga, la “prima stagione” della storia, in realtà sono solo un preludio, alla fine non avrete altro che l’inizio. Pieno, carico, ma l’inizio. Ok, è comunque un fantasy per ragazzi, semplice e veloce, quindi se dovete partire con i paragoni a Tolkien o ai poemi nordici per favore, alla larga. Ok, la scelta del formato e lo stile particolare delle illustrazioni potrebbe farvi storcere il naso.

Ma lasciate da parte i pregiudizi. Lasciatevi accompagnare da Iskìda e Karel in questa strana e magica Sardegna, affascinante e misteriosa come solo in Passavamo sulla Terra Leggeri abbiamo vista. Prendetevi questa piccola libertà e vi prometto che troverete nell’inizio di questa saga quello che da lettori forse cercavate da tempo: da lettory di fantasy, un prodotto italiano non velato di quel tono fastidioso che caratterizzava Hyperversum, di quel pressapochismo alla Cronache, di quel vuoto cosmico di trama alla Esbat; da amanti dell’Isola, un mondo che è e non è la Sardegna, che ammicca alle nostre tradizioni presentandole in maniera divertente ma non irriverente.

Da amanti dei libri, almeno spero, troverete le basi di una saga che promette di segnare un altro passo importante nella storia della letteratura isolana che non si era mai vista affrontata in questo modo e aveva veramente bisogno di una ventata di aria fresca, impreziosita dai bellissimi disegni di un duo che meriterebbe molta più fama in patria.

Io, a Iskìda della Terra di Nurak, onestamente trovo solo un difetto: ancora non sappiamo come va a finire.

I volumetti della prima stagione, per una volta, non li trovate su Amazon: potete acquistarli online su ibs.it nella versione cartacea e su sarIBS.it anche in versione digitale (pdf). La seconda stagione è uscita a Natale in un unico volume, e sempre in volume unico è stata ripubblicata la prima stagione per mantenere uniforme il formato. Non ho idea di quando dovrebbe uscire la terza… Datevi da fare!