Italia – Irlanda 2 – 0

Difficile commentare davvero questa partita, rimanendo sereni e dicendo le cose come stanno. E poi ditelo, della mia opinione non è che ve ne freghi davvero qualcosa! Comunque non so se riesco a nascondere la gioia per la qualficazione. Qualcosina, però, forse bisogna dirla. Ché l’Italia di stasera ha vinto, ok, con due goal di scarto, ok. Ma non è possibile che ogni volta si finisca a contare sui risultati degli altri. A dover fare le goleada per mantenere una buona differenza reti. A dover soffrire cos’è successo! Rigore? Ammonito! Cos’è quel rosso nella mano dell’arbitro? per ogni cazzo di suono vagamente simile ad un fischio. E soprattutto non è possibile ogni volta riuscire a rendere la partita equilibrata, che con le brave va bene, con le meno brave servirebbe avere le palle per fare qualche goal in più.

Che poi il commento sta tutto lì: che c’hai il tuo bel dire che non si possono fare errori madornali a tre secondi dal calcio d’inizio, che non puoi farti pressare da una delle squadre più lente d’Europa, che non puoi limitarti ad un paio d’occasioni ottime. Devono essere valanghe di occasioni, in questi casi, e valanghe di goal. E quando il goal arriva, assegnato un po’ a bucia de culo che in questi casi non si sa mai, con quella linea e quella velocità, non puoi regolarmente perdere la tensione. Subito un altro. Subito.

“Mi fischiano le orecchie.”

E non quarantacinque minuti di pressing irlandese che l’Italia sembra aver del tutto perso il filo, in spogliatoio hanno cambiato maglie e ma come si fa, ma dai, ma davvero, c’avete quaranta minuti nelle gambe, ma dove volete andare? Certo, se ti si rompe Chiellini…

“Zitto e impara.”

E poi c’è quell’azione. Che già non te la ricordi più perché in realtà t’è rimasta impressa questa cosa. Lui. LUI.

SBEM!

Ok, a Balotelli qualche pappina a mano piena gliela molleresti ancora, e poi ancora una e poi non c’è due senza tre. Ma vederlo in posa album delle figurine Panini ti fa passar la voglia. E i minuti scorrono. E la partita finisce. E il peggior minuto è quello del finale Croazia – Spagna, con la Spagna avanti di un goal, ma la Croazia si guadagna una punizione e un calcio d’angolo e se segna siamo fottuti. E invece niente. Gli estimatori del biscotto zitti e mosca, che la partita non ce l’hanno truccata. Giusto un po’ di adrenalina in più per noi. Un sacco, un sacco di potevamo far meglio. Ma al fischio finale a Danzica urli e urli forte. Si continua. Crediamoci?