Ivy the Kiwi?

Produttore: Prope
Piattaforma: Nintendo Wii
Genere: Platform 2D
Pubblicazione: Aprile 2010
Prezzo all’uscita: Sconosciuto

Trama: un giorno, nella foresta degli uccelli un uovo cadde dal cielo. Dall’uovo nacque un piccolo uccello di nome Ivy. Ciò che lo distingueva dagli altri uccelli erano le ali rosso fuoco, ma soprattutto l’impossibilità di volare nonostante avesse le ali. “Dov’è la mia mamma?” si chiedeva Ivy. Così il pulcino cominciò un viaggio alla ricerca della propria madre.

Di tanto in tanto il mondo dei videogiochi decide di regalarci dei giochi tanto semplici quanto geniali, divertenti e appassionanti, velati da un sottile strato di poesia. Un nome su tutti, per questo tipo di giochi, è indubbiamente ICO, ma anche la famosissima serie di Abe e tanti altri titoli più o meno famosi.

Giochi dal gameplay intuitivo, dalla grafica leggera, ma che a dispetto della loro semplicità sono capaci di colpire il tasto giusto e regalare emozioni che in generale un videogioco non può dare.

Ivy the Kiwi rientra appieno in questa categoria: iniziando il racconto con una classicissima favola per bambini, veniamo immersi in un mondo interamente disegnato a mano attraverso il quale dovremmo accompagnare il piccolo (o la piccola, bon) Ivy nel suo viaggio alla ricerca della genitrice. Attraverso dieci schemi dovremmo, con il solo uso del puntatore del Wiimote e del tasto A, guideremo il pulcino costruendogli percorsi fatti di liane aiutandolo prima semplicemente a saltare gli ostacoli, poi via via ad evitare trappole mortali e pericolosi nemici.

Un gameplay semplice, magari all’inizio un po’ fuorviante ma semplice da acquisire, una grafica semplice che è un vero e proprio piacere per gli occhi, musiche semplici eppure coinvolgenti e perfettamente d’atmosfera, una storia semplice a suo modo commovente. Anche i livelli in se sono semplici, forse un po’ troppo, ma riescono comunque ad essere una sfida per gli appassionati del completamento al 100%.

Così, il gioco ideato di Yuji Naka (Sonic the Hedgehog vi dice qualcosa?) regala tante emozioni fanciullesche ed entra appieno nell’olimpo di quei giochi carichi di poesia di cui un vero videogiocatore, per quanto hardcore, non può assolutamente fare a meno.

Grafica: 9/10
Musiche: 9/10

Giocabilità: 10/10
Longevità: 7/10
Originalità: 9/10
Globale: 9/10
Rapporto qualità/prezzo: Sconosciuto. Ma i capolavori, anche se non durano tanto, valgono sempre la pena di essere giocati.