La bugia in verità

Si erano dati appuntamento a quella mostra impressionista in una città a metà strada tra i posti dove vivevano loro. Proprio dentro la mostra, sicuri di riconoscersi. E per sicurezza, ognuno con un fazzoletto bianco legato al polso sinistro. Inusuale, e perfetto per riconoscersi.

Lui l’osservava da lontano. Non aveva avuto bisogno del fazzoletto, anche se non l’aveva mai vista prima. Si erano conosciuti su Padoo, quel famoso sito d’incontri, entrambi iscritti quasi per caso, più per vedere le foto di qualcun altro che per incontrare veramente qualcuno. Le loro opinioni li avevano colpiti a vicenda su una chat di gruppo e si erano scambiati gli indirizzi Skype per poter continuare una volta che il gruppo era degenerato in flame. E da quella discussione a mille altre, ai dettagli privati, alle descrizioni ognuno del proprio vivo, alla decisione di vedersi. A metà strada, ad una mostra impressionista. Lui adorava gli impressionisti.

Mentre girava tra i quadri, lei tratteneva gli sbadigli. Era sempre stata sincera con lui, quella volta non c’era riuscita e si era permessa una piccola bugia. Non le piaceva l’impressionismo, ma lui quella mostra voleva assolutamente vederla ed era un ottimo modo per incontrarsi. Girando tra i quadri cercava il fazzoletto al polso, ma non lo trovava. Tratteneva gli sbadigli perché temeva che, se l’avesse vista, sarebbe scappato. Per lei era il primo appuntamento da tantissimo tempo.

Era il primo appuntamento anche per lui, ma in maniera più assoluta. Mentre la osservava girare tra i quadri, lui nascondeva il fazzoletto in una tasca. Aveva capito, osservandola, che l’impressionismo non le piaceva molto, se non affatto. Ma poteva perdonarla per quella piccola bugia, lui gliene aveva detta una ben più grossa. Era stato sincero descrivendole i colori del proprio viso, ma le aveva detto che la gente in genere lo reputava carino. Lui però non ci credeva, si sentiva brutto, e avrebbe dovuto dirglielo. Ma non ce l’aveva fatta, parlando con lei si sentiva troppo bene, doveva assolutamente incontrarla. Anche se forse avrebbe significato deluderla, e perderla.

Alla fine si era fatto forza, e si era rimesso il fazzoletto al polso, e si era avvicinato, e le aveva toccato la spalla. Si erano salutati, e avevano chiaccherato, ed erano usciti di lì e avevano continuato. Poi lui le aveva chiesto scusa, per la bugia. Ma lei non lo capiva.

Gli occhi della ragazza avevano trasformato la bugia in verità.

[Post Sponsorizzato (e dedicato ad Andrea)]