La Ragazza dalle Nove Dita

Titolo Originale: Het Meisje Met de Negen Vingers
Autore: Laia Fàbregas

Trama: Laura ha nove dita. È sempre stato così. All’inizio pensava che il suo mignolo destro fosse in cielo da Dio, dopo ha capito che Dio non esiste, e in realtà nemmeno il suo mignolo destro. È semplicemente diversa.

Devo confessare che per la recensione di questo libro mi sono aiutato leggendo altre opinioni su internet e su una cosa mi sono trovato d’accordo, il fatto che probabilmente questo libro non ha uno scopo. Perché la scrittrice si è sentita in dovere di condividerlo con noi? Non è chiaro.
È un difetto? Non necessariamente: il vero punto di forza de La Ragazza dalle Nove Dita sta nello stile della scrittrice, morbido e scorrevole, e in una trama molto avvincente a dispetto delle aspettative che me lo indicavano come un libro più riflessivo e incentrato su una forte malinconia. E invece non è stato così (cioè si, ma la trama è avvincente lo stesso).

Una storia onirica, un procedere tra presente, passato e immaginario che si alternano confondendosi l’uno con l’altro in una metafora di qualcosa di molto importante che pure non sono riuscito a decifrare. Incertezza, ecco la vera parola d’ordine di questo libro. Tranne nel finale, che è quasi riuscito a strapparmi un paio di lacrime.

Edito da: Guanda. Fuori formato e scomodo da tenere in una mano sola, ma la copertina è molto bella nella sua semplicità e l’edizione è di buona qualità. Forse un po’ alto il prezzo, ma non eccessivamente.

  • Che trama assurda o_O” cmq ti odio, perché leggi mille volte più di me!

  • lightingcloud

    non leggo nemmeno tanto, e ora sono un po’ fermo 🙁