Last Window: The Secret of Cape West

last window

Titolo: Last Window: The Secret of Cape West
Produttore:
 Cing
Piattaforma: Nintendo DS
Genere: Avventura Grafica
Pubblicazione: Settembre 2010
Prezzo all’uscita: 39,98€

Prendere un capolavoro, copincollarne il codice e cambiarne per certi versi la storia e -inevitabilmente- gli ambienti è una formula che spesso funziona nel creare un seguito che possa paragonarsi all’originale senza rimanere in un’inevitabile ombra. E dopo quel gran titolo che è Hotel Dusk, forse era l’unica alternativa per rendere Last Window un buon titolo degno di essere giocato.

Perché c’è poco da dire, con delle grafiche praticamente immutate, musiche ed effetti sonori presi di peso dal primo titolo, ambienti identici per struttura di base, che lo studio Cing non si sia sforzato di migliorare veramente è più che evidente. In realtà qualche aggiustamento al gameplay del primo titolo c’è, per cui quando dobbiamo aprire una porta o rispondere al telefono non dobbiamo effettivamente raggiungerlo, ma all’interno della nostra stanza appare direttamente il pulsante per farlo. Per il resto, tecnicamente parlando siamo di fronte a un Hotel Dusk 1.5 e sfido chiunque a dire il contrario.

La storia di Last Window, anche se avvincente, non è certo ai livelli del primo titolo: sempre nei panni di Kyle Hyde ci troveremo a cercare il misterioso Scarlet Star sparito dall’hotel (ora trasformato in residence) dove abita il nostro eroe. Nella ricerca scopriremo indizi che ci porteranno alla causa della morte del padre di Kyle. Purtroppo ci troviamo di fronte a personaggi meno incisivi, ad una trama meno profonda, a colpi di scena meno inaspettati… pesa molto la mancanza di protagonisti veramente misteriosi (si salvano giusto Tony e Marie, mentre il cameo di Mila fa solo piacere) e di una ricerca della quale non si capisca il fine già dal filmato iniziale.

A non voler essere del tutto negativi, una cosa da dire su Last Window c’è: se rispetto al primo non c’è praticamente paragone, la trama è comunque di altissimo livello e capacissima di avvincere in ogni momento. Tranne alcuni momenti un po’ confusionari, arrivare alla soluzione del mistero non ci causerà un momento di noia.

Peccato, appunto, che chi ha molto amato Hotel Dusk non potrà evitare di storcere il naso. Ma a volersi dimenticare un attimo di fare il paragone non si potrà fare a meno di scoprire di aver speso più che bene tempo e denaro per un’altra piccola perla della console Nintendo.

Grafica: 9/10
Musiche: 10/10
Giocabilità: 10/10
Longevità: 8/10
Originalità: 5/10
Globale: 8/10
Rapporto qualità/prezzo: Buono/Ottimo. Il giudizio varia se si è giocato o no a Hotel Dusk, l’effetto finale si basa molto su quello. Il gioco è molto bello e sicuramente si fa rigiocare per poter capire ancora più a fondo la storia.