L’estate dei Morti Viventi

Titolo Originale: Hanteringen av odöda
Autore: John Ajvide Lindqvist

Dopo un’infanzia a suon di Piccoli Brividi è difficile pensare di poter prendere nuovamente sul serio un romanzo horror a base di zombie. Ma John Lindqvist, dopo aver gettato nuovi chiaroscuri sulla figura quasi mitologica del vampiro, riesce a reinventare un genere reso famoso da capolavori videoludici come Resident Evil e Silent Hill con un romanzo paragonabile, anche se mille volte meglio, alla serie di quattro film sul tema del regista Romero.

La storia è fin da subito appassionante: un immenso campo elettromagnetico permea l’aria di Stoccolma mandando in tilt tutti gli apparecchi elettrici e provocando fortissimi mal di testa a tutta la popolazione. Al culmine della tempesta elettrica, una minuscola larva bianca cade dal cielo e penetra nel terreno. Dopo poche ore, tutti quelli morti da meno di due mesi si risvegliano con un solo desiderio: tornare a casa.

Chi ha già letto Lasciami Entrare sarà ben consapevole di cosa possa fare quel gran genio di Lindqvist a partire da uno scenario del genere. Per tutti gli altri, non aspettatevi niente di meno che un miracolo.

Senza cadere nel banale, gli zombie sono un tipo di anormalità completamente nuovo capace di accumulare la tensione del lettore quasi fossero una bomba pronta ad esplodere. Il peggio è che non si sa quando, forse addirittura mai, chissà?

Dall’altro lato, i vivi presi da una specie di psicosi sono una perfetta rappresentazione grottesca della società d’oggi di fronte a quei fenomeni che vanno contro il credo comune.

Tutto questo va a condire le storie personali dei protagonisti che si trovano ad affrontare una situazione ai limiti del paranormale: cosa fareste voi se un vostro caro morto da poco bussasse alla vostra porta?

L’impossibile esiste al limite estremo dell’esistenza. Il più piccolo movimento sbagliato, il minimo disturbo e può succedere qualcosa. Il ridicolo può trasformarsi in qualcosa di terribile. Nessuno avrebbe saputo dirlo meglio.

Edito da:Marsilio Editori. Collana Farfalle. Bellissimo volume con una copertina molto ad effetto e una quarta di copertina che colpisce veramente nel segno. Ottima la traduzione tranne un singolo refuso che spicca proprio perché tutto il resto è praticamente perfetto.


  • Non so, il libro non l’avevo letto, ma il film “Lasciami entrare” (l’originale) aveva fatto cagare a spruzzo, per quanto i commenti fossero positivi. Dubito questo libro possa piacermi ç_ç Preferisco i romanzi di RE (devo leggere l’ultimo)

    • lightingcloud

      guarda non saprei xd il libro di lasciami entrare è bellissimo, ma non è un horror nel vero senso del termine… è molto forte la componente psicologica e il rapporto tra i personaggi, rispetto al resto. anche qui più che l’horror di per se, ci si concentra sulle reazioni delle persone… de gustibus xd

  • Questo è uno di quei libri che voglio assolutamente leggere prima o poi (ad averci il tempo). “Lasciami entrare” è stata un’esperienza mistica totale: angosciante e dolcissimo e commuovente alle lacrime. Mi fido di Lindqvist ad occhi chiusi e so che non mi deluderà 🙂 Bella rece, mi hai fatto venire ancora più voglia di andarlo a cercare XD

    • lightingcloud

      per me è uno splendido risultato, grazie <3