Lutti

Che poi è un po’ anche per questo che hai deciso di aspettare ad aver finito la colazione per accendere il cellulare, a meno che tu non stia facendo colazione alle 13 cercando di passare qualche hangover. Non solo perché tu e la tua ragazza vi siete mollati e tu non hai più da mandarle il buongiorno, o non ti aspetti di ricevere un suo messaggio appena il sistema del tuo cagatissimo n97 mini riesce a svegliarsi. È soprattutto perché ultimamente hanno preso a comunicarti che le persone son morte appena ti alzi.

Non nel primo pomeriggio, magari subito dopo pranzo, anche se ok che non è mai un buon momento. Però di prima mattina c’è che tu sei rincoglionito, ma talmente rincoglionito che non riesci a dispiacerti. Se ci tenevi, ti senti una merda e se ne accorge anche quello dall’altra parte del telefono. Poi piangi, eh. Ma dopo. Mezz’ora, un’ora, dipende. E non ti va di prendere le notizie così. Non vorresti doverle prendere, ok, ma sai che prima o poi devi e non ti va di doverlo fare in questo modo, con il cervello che non carbura.

E siccome hanno preso a comunicartelo appena sveglio, adesso ad accendere il telefono aspetti. Ma mica hanno smesso, magari la prossima volta aspetti ancora un po’. C’erano i segnali, stamattina, con quella batteria che probabilmente inizia a flipparsi. Però non lo sai, mai, non te lo aspetti mai per davvero.

Anche se le chiamate che ricevi appena accendi il telefono ormai ti fanno paura sul serio.

E con questo siamo a due. Ciao, nonna Rosanna. Eri acquisita, ma ti volevo un bene dell’anima. Ciao.