Macross Plus

 

Trama: l’esercito sta sviluppando due nuovi modelli di caccia da combattimento spaziale e a collaudarli sono chiamati i piloti Isamu e Guld Goa. Tra di loro, la bella Myung, produttrice della misteriosa Sharon Apple, vertice di un doppio triangolo amoroso destinato a mettere il mondo in serio pericolo.

Come spesso accade con gli OAV in quattro episodi, Macross Plus è il classimo prodotto con tante idee -anche se non per forza buone- sfruttate male e mescolate peggio. L’anime è vecchiotto e questo si fa sentire: nonostante le musiche di Yoko Kanno siano molto belle (su tutte, la traccia cantata la fa da padrone) la realizzazione grafica e delle animazioni non è poi un granché. I disegni sono spesso grossolani e i colori spenti dall’aria quasi rovinata. La storia, poi, non ne parliamo: tanta carne al fuoco che spesso e volentieri viene lasciata all’interno della pentola. La trama in realtà è molto semplice, ma gli autori hanno pensato bene di infarcirla con mille elementi secondari che, alla fin fine, non hanno nessuna utilità pratica. Si inizia così con i problemi al cervello di Guld Goa, la rivalità con Isamu, l’amore per Myung passando per le sveltine e le vecchie amicizie, approdando infine su organizzazioni militari mai sentite prima ma in grado di fare il bello e il cattivo tempo. Un escalation verso il basso che si chiude prima con un antagonista dai mille poteri nascosti (più che asso nella manica, qui pare di avere un intero mazzo triplo) e un finale assolutamente insipido e privo di qualsivoglia logica e significato. Se il comparto tecnico può essere perdonato per l’età, così non è per la parte fondamentale dell’anime: la storia è la storia, e questa fa schifo.

Voto: 4/10

Edito da: Panini Video. Ok che costa poco ma, ragazzi, ristrutturare un minimo la pellicola? Si notano chiaramente i segni dell’usura dell’originale e non è stato fatto probabilmente nessun tentativo per migliorare la qualità della sorgente video. Peccato.