Mahou Tsukai ni Taisetsu na Koto ~Natsu no Sora~

questa è l'immagine che mi ha fatto innamorare seduta stante dell'anime

Per quanti di voi hanno avuto la fortuna di prendere in mano Someday’s Dreamer ~Cieli d’Estate~, manga in due volumi pubblicato diversi anni fa dalla Planet Manga, questo anime altro non è che una versione parallela dell’opera della coppia Yamada/Yoshizuki. Per gli altri, che dovrebbero in qualche modo cercare di recuperare questo bellissimo manga, Natsu no Sora è la storia di Sora, una maghetta dell’Hokkaido che si trasferisce a Tokyo per l’apprendistato di magia. Qui incontrerà tanti amici e crescerà come persona, anche se il destino quando ci mette lo zampino… sa essere veramente bastardo.

La storia è abbastanza classica, tanto che potremmo tranquillamente classificare l’anime come Shoujo ad ambientazione scolastica. Nonostante questo, Natsu no Sora si discosta dai cliché di categoria e mette in campo una storia molto piacevole da seguire e che non fa rabbrividire con esagerazioni melense o svolte banali e prevedibili. Certo, gli ultimi quattro episodi subiscono la classica accelerata del deus ex machina che potrebbe lasciare spiazzati, ma un piccolo sforzo per superare il fastidio permettere di seguire un finale tristissimo ma praticamente perfetto.

A parte il fatto che ne conoscevo già l’adattamento manga, quello che mi ha spinto a vedere la versione animata di Natsu no Sora è stata una locandina trovata in rete che mostrava dei disegni splendidi. In effetti, i paesaggi sono realizzati talmente bene che a volte è difficile capire quando sono disegnati e quando sono semplici rielaborazioni di foto. Lo stesso purtroppo non si può dire per i personaggi che a volte, soprattutto nei primi piani, soffrono un disegno un po’ semplicistico che non avrebbe certo rimpianto qualche ombreggiatura in più. Quando le inquadrature sono allargate, invece, il risultato è veramente fenomenale.

Il punto forte di questo anime, tuttavia, a mio avviso sono le musiche. Quasi ogni episodio può vantare una traccia cantata dal simpaticissimo personaggio della cantante di strada ed è sicuramente d’effetto. Impressionante anche la traccia clou molto rockeggiante che richiama ai miti del rock degli anni 70/80/90.

Insomma, sebbene gli Shoujo ad ambientazione scolastica facciano storcere il naso a molti, vi posso assicurare che Natsu no Sora è uno di quegli esemplari della categoria che non vanno assolutamente persi.

Voto: 8/10

Subbato da: Fansub Magazine Italia. Ottimo gruppo, anche se con le release in corso d’opera sono un po’ lenti ed è meglio in genere aspettare che completino tutto un intero anime prima di decidere di seguirlo. Buon rapporto tra qualità audio/video e peso del singolo file, traduzione discreta sebbene a tratti un po’ libera, ma soprattutto file disponibili in download diretto (anche se dopo le vicende di Megaupload chissà se lo sono ancora). Bravi!