Max Payne (film)

Trama: il detective Max Payne cerca chi ha distrutto la sua famiglia. Dopo tre anni senza indizi, finalmente sembra trovarsi sulla strada giusta. Ma sembra che quello che cerca debba restare nascosto persino agli occhi di Dio, le Valchirie gli impediranno di trovarlo.

Film su un videogioco, recensione in due parti: il film in se e il confronto con il titolo che lo ha ispirato.

Passerò la prima parte: Max Payne è un film senza infamia e senza lode, con buone scene d’azione -anche se a tratti un po’ macchinoso- realizzato abbastanza bene se non fosse per gli effetti speciali nel finale che non hanno ne capo ne cosa.

Il confronto con il videogioco, invece, è impietoso. E può essere riassunto in una sola parola: meno. Meno avvincente, la storia è meno intricata ma nello stesso tempo meno chiara, i colpi di scena sono meno sorprendenti -assenti?- le musiche sono meno coinvolgenti e meno epiche, le scene d’azione sono meno incasinate e credibili, i personaggi (che ci sono quasi tutti) sono molto meno carismatici. Mark Wahlberg, soprattutto, è adatto ad impersonare Max Payne quanto quasi ogni altra persona su questa terra, cioè zero. Dov’è finito il sorriso sornione stampato sulla faccia dell’eroe noir della Remedy?

Se non siete videogiocatori, questo film saranno 100 minuti relativamente ben spesi. Se avete giocato a Max Payne, evitatelo come la peste.

  • secondo me il film si affida molto al carisma di Mark Wahlberg che però è chiaramente non in sintonia con il personaggio….
    io no ho mai giocato al videogioco ma il film mi ha lasciato comunque indifferente.
    un saluto

  • lightingcloud

    dubito che qualcuno potrebbe essere in sintonia con max payne 😛