Molto Forte, Incredibilmente Vicino

Non sono mai riuscito a impararne a memoria il titolo, fin dal primo trailer visto al cinema. Non ho mai capito quando effettivamente lo hanno mandato al cinema, e non ho mai capito se lo abbiano mandato per davvero.

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Anche perché Wikipedia mi informa che effettivamente con la distribuzione italiana ci sono stati dei disguidi. Ma che nonostante tutto ci ho impiegato un anno per riuscire a vederlo. Oh, beh.

La cosa importante per davvero che mi dice Wikipedia è che il film è tratto dall’omonimo libro di Jonathan Safran Foer. E anche se l’ho scoperto a fine film, posso dire che la sensazione ce l’avevo. Il tema della ricerca delle proprie origini, in qualche modo, di una ricerca durante la quale quasi diventano più importanti le tappe intermedie della tappa finale. Una ricerca che si conclude in un modo inaspettato, ma che si porta appresso un messaggio troppo forte e importante per restarne delusi.

Magistrale la regia, magistrale la recitazione, magistrali le musiche, un po’ meno la sceneggiatura che di tanto in tanto lascia dei buchi logici non da poco. Meno male che anche se questi buchi un po’ fanno storcere il naso, nel complesso non rovinano un film assolutamente splendido, probabilmente il migliore che io abbia visto collegato alla tragedia delle Torri Gemelle. Se non lo avete ancora visto, potete trovare il DVD a pochi euro su amazon.it. Consigliato? E me lo chiedete?

(E la trama? Eh, oh, già ne volete…)