Occult Academy

(scusate la formattazione un po’ così, ma c’è wordpress che ha dei problemi esistenziali)

Ho finito in questo momento di vedere Occult Academy, noto anche come Seikimatsu Occult Gakuin, anime uscito nell’estate del 2010 che mi aveva incuriosito parecchio, ma che purtroppo mi ha lasciato con un grande “WTF?” in fronte.

L’anime ha come protagonista Fumiyaki, un esper inviato dal futuro per evitare l’apertura delle Porte dell’Inferno ~che otterrà distruggendo la Chiave di Nostradamus~ e Maya, la procace direttrice dell’Accademia dell’Occulto dove il ragazzo viene mandato a cercare suddetta chiave.

Il prode protagonista, che la maggior parte del tempo sarà solo una faccia da schiaffi.

Ora, l’anime è composto di tredici episodi con i primi dieci incentrati sui nostri eroi e il loro gruppetto di amici che hanno a che fare con diverse creature appartenenti al mondo dell’occulto. L’animazione è splendida, i disegni pure, belle le musiche e tante, ma proprio tante, le gag tutte da ridere e le scene piene d’emozione. La farcitura di mitologia, soprattutto nipponica, poi è tutta da sbavo e l’interesse ~per chi è un minimo appassionato a queste cose~ è alle stelle.

Chupacabras! Uomini falena! Spiriti! Lamia! Ce n’è per tutti!

Peccato che gli ultimi tre episodi cancellino tutto quanto fatto di buono, si dimentichino completamente delle premesse della storia, e partano per la tangente buttando tutto, bisogna dirlo, in merda. Occhio, da qui SPOILER.

C’è, tipo, lei

Ciao, mi ballano le tette!

che diventa lei

Ciao, ecco le mie tette!

e lei

Quella a sinistra, quella di legno.

che diventa quest’altra lei.

Petali di Stelle / Per Sailor Moon per Sailor Moon.

Dalla mitologia giapponese alla contrapposizione occidentale tra luce e ombra, bianco e nero, cazzi e mazzi. Accenni di erotismo che portami via, costumini che davvero ma guardati, magie in latino ma perché, un’assurdità dopo l’altra che per seguire gli episodi devi prenderti più di un caffè e fare molte pause riposanti. E siamo solo all’episodio 11.

Che poi il 12 è completamente dimenticabile, discorsi sull’amore puro e quello fisico, e ma a lui diventava duro, e ma era un bravo ragazzo, e ma l’ho baciato e ti ho sorpresa e t’ammazzo zac ho vinto io che son la cattiva e no che mi fanno la magia in un modo che proprio non ha nessun senso e sembra che hanno vinto i buoni alla fine. E perché un episodio 13, allora? Per vedere cosa succede dopo, dici?

Persino Obama ti ride dietro, guarda.

No, perché quei calloni (=teste di cavolo, in dialetto) pensano bene di buttar giù altre stronzate, altra mezz’ora di episodio dimenticabilissima, e inizi a pensare che è tutto l’anime che c’è Maya SEMPRE vestita così

Vestito corto che più corto non si può? Ma sì!

e MAI, dico MAI che si vedano delle mutandine, una tetta, chessò, un po’ di fanservice insomma, che capisco l’assenza se doveva restare un anime “serio” a suo modo, ma se tanto dovevate sputtanare così la storia tanto valeva metterne a bizzeffe ed eravamo tutti più contenti. E quindi niente, la storia si avvia al finale ùrendo senza che nessuno sia stato accontentato per davvero.

Ok, c’è una scena sotto la doccia, ma non è esattamente fanservice, sapevatelo.

Tralasciando i cinque episodi extra, ancora più dimenticabili, faccio un commento ad una cosa che mi ha dato tremendamente fastidio durante quasi tutta la serie, specialmente negli episodi 9/10. Nel senso, due episodi con delle trame vagamente cliché, con delle situazioni tremendamente scontate, una direttrice che sa tutto lo scibile sull’occulto mondiale ma che non ha un minimo di cervello per capire certe situazioni che sono palesi oltre ogni limite. Questo rendere i personaggi degli idioti solamente per mantenere la suspence che non ha per niente senso ed è solo irritante si vede in un po’ tutto l’anime, e o siete dei completi novellini, o lo noterete e darà fastidio anche a voi.

In conclusione sarebbe da vedere solo per l’ottimo lavoro che i BBF ci hanno messo dentro, come al solito, ma in realtà di tratta di quattro ore e mezzo complessive buttate nel cesso che si potevano usare in altro modo. Peccato, che le premesse… bah.

Accidenti, ancora un po’ e mi scordo di lui. Il personaggio migliore dell’anime, seriamente, un rabdomante spirituale che usa le sue “antenne” come se fossero delle katane in un modo che guarda, una figata. Non fosse per lui, forse avrei smesso di guardarlo prima. Sì, è un lui. Giuro.