ONE/4

Giusto una piccola riflessione, così, perché proprio non ce la faccio a non dire la mia. Gioco (videogioco) da quando ho memoria, quindi circa da quando avevo cinque anni. Ho iniziato con l’Amiga di mio cugino, il computerone con i floppy da 5¼, proseguendo con il 486 del compagno di mia madre, passando ancora per SEGA Mega Drive, arrivando fino ad oggi.

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L’hard disk è attaccato alla Wii, per chi fosse curioso.

Il videogioco è praticamente una parte fondamentale della mia vita, come altri miei hobby. Negli anni non è passata una console senza che io la desiderassi. Non ho mai smesso di pensare che un giorno avrei avuto un PC per videogiocare, così come non ho mai smesso di seguire in maniera più o meno appassionata le news su siti/riviste di videogiochi. Non è passata generazione senza che io mi chiedessi quando sarebbe stata la successiva, e quando mi sarebbe costato accaparrarmi almeno una delle console sul mercato.

Eppure sembra che questa mia passione sia destinata ad un vicolo cieco. E non per mia decisione.

Allo stato delle cose sono molto scettico sul futuro del mercato console, a differenza di quello PC. Allo stato delle cose penso che la mia strada nel mondo delle console si interromperà con quelle della foto sopra. Perché io sono un videogiocatore da quando sono nato. Sono abituato al fatto che quella roba la compri, te la monti in casa, e poi la usi come vuoi. Con chi vuoi. Quando vuoi. Basta un TV e l’elettricità.

Ho mal digerito i vari Live, Network, il gioco online, gli store, questa storia della connessione 24/7 per usufruire di tutti i contenuti. Ma tutto quel che è opzionale, per quanto mal digeribile, si può sopportare. Il problema è quando l’opzionale te lo sbattono in faccia e te lo rendo obbligatorio. Sbandierando vantaggi che con il videogiocare in sé non c’entrano nulla, solo per nasconderti i grandissimi limiti che questi vantaggi impongono.

Nel nostro Paese una connessione ad internet giornaliera standard non è veloce, non è performante, non è stabile. Poter stare connessi 24/7 veloci e senza problemi è l’eccezione, non la norma, la connessione mobile è ancora troppo costosa e limitate per poter essere sfruttata veramente. Nel 2013 è così una fetta troppo grossa del mercato console, eppure le case produttrici sembrano non volerlo capire, voler fare finta di niente, in nome di una multimedialità che esula troppo dallo scopo di una console per il videogioco.

Non è nemmeno più una questione di giochi più o meno belli o originali. È ormai una questione che con certi cappi al collo un hobby diventa una fatica, un inanellarsi di circonstanze favorevoli, una preghiera al dio Telecom, che sinceramente con la mia storia, da videogiocatore e da consumatore, non mi sento in grado di accettare.

  • Amen Luce.
    Condivido ogni singola parola, non è ammissibile che uno si debba “defalcare le palle” con la necessità di stare online “24/7”. E se io volessi andare in montagna con gli amici, in un paesello sperduto in cui ho munito la piccola baita di generatore elettrico, perché lassù manco l’Enel era arrivata con i suoi gangli? Per quale motivo non dovrei essere in grado di giocare una partita a Fifa, se mi va, perché la console si rifiuta di funzionare senza internet?
    Per quale motivo, se decidessi di portarmi la console in barca perché vado con degli amici a fare una settimana di vela, non posso giocarci?

    Non ho né la barca a vela né la baita, ma se li avessi gradirei poter usare la console come e quando mi pare, dopo che l’ho pagata 5-600 euro.