Operazione Caos

C’erano una volta gli Stati Uniti d’America. Circa a metà degli anni ’50, gli USA venivano invasi da una forza straniera chiamata Il Califfato. A difendere l’America dagli invasori, un esercito composto da… streghe e licantropi?

operazione caos copertinaTitolo originale: Operation Caos
Editore: Mondadori (Urania 1010)
Anno: 1985 (originale 1971)

Ok, dall’inizio, perché la storia non è proprio così. Operazione Caos racconta le avventure di Steve e Ginny, un licantropo e una strega che si muovono in una Terra parallela alla nostra, dove poco dopo il motore a scoppio sono state inventate le scope volanti, è stata dimostrata l’esistenza dell’anima, di Dio e del Diavolo, e dove soprattutto la scienza studia e usa la magia. All’interno di questo mondo, che il primo che sento dirmi che la Rowling ha avuto un’idea originale gli sputo in faccia, la strega e il licantropo dovranno prima risollevare le sorti della guerra e poi salvare la propria figlia dall’Inferno. Guidati da Bolyai e Lobachevsky. Perché l’Inferno è non-euclideo. Sì. E uno dei generali demoniaci è Hitler. Ok.

Forse le premesse di Operazione Caos non saranno il massimo, ma vi assicuro che il libro lo è. Ben costruito, ben scritto e ben tradotto, la storia è sia appassionante e drammatica che divertente nei punti giusti, non diventa pesante e gli spiegoni che introducono le varie stranezze sono bene intervallati dall’azione. Non mancano un sacco di chicche, riferimenti più o meno espliciti al mondo reale che non possono non far piacere al primo nerd di turno, a un fisico/matematico nello specifico, ma che penso farebbero sorridere anche un non esperto in materia.

Poul Anderson ha messo in piedi un ottimo libro mescolando elementi fantasy, scientifici e fantascientifici e metascientifici, e quel che dispiace è vedere il suo lavoro perso nelle pieghe della memoria essendo stato pubblicato, ormai troppo tempo fa, nella collana Urania (numero 1010).

Fu così che sebbene la nostra spedizione fosse stata guidata da Bolyai, Lobachevsky pubblicò per primo.

LOL.