Pasta al Ragù

«Oggi a pranzo pasta al ragù per tutti.»
«Come, non ti piace? Sul serio?»
«Preferisci la pasta al pesto?»
«Non ti capisco, ma perché dovrei disprezzarti? Tranquillo…»

Quest’ultimo anno è stato pieno di esperienze di ogni tipo. Molte davvero pessime, purtroppo la maggior parte, ma anche molte belle. Ho conosciuto un sacco di gente, un mondo completamente nuovo che prima solamente intuivo, e che un po’ mi faceva strano.

tagliatelle

Di queste esperienze una in particolare mi ha fatto riflettere. È capitato, insomma, che una serie di amici abbia deciso di rivelarmi di essere omosessuale.

Quel che mi ha dato da pensare, però, non è tanto l’evento in sé quanto piuttosto un’aggiunta che ho sentito spesso in seguito alla “rivelazione”: lo dico a te perché hai una mentalità aperta. È una frase che io, fuori dal mondo come sono, davvero nel 2013 ancora non riesco ad accettare. Perché implica che nel 2013 io sia una specie di mosca bianca, una rarità, quando a questo punto della storia ormai dovrebbe essere vero il contrario, dovrebbero esistere solo pecore nere.

Non solo per i gusti sessuali, ovviamente. Ma anche per il razzismo, o per qualsiasi altra cosa che ancora oggi generi discriminazione. Alla fine sono solo caratteristiche, gusti, questioni personali. Non mi interessa cosa fai a letto, o meglio non è una questione nella quale io possa, voglia mettere bocca. Non mi interessa il colore della tua pelle, non più di quello dei tuoi occhi o dei tuoi capelli. Non mi interessa se hai un dio, se ci credi, quanto ci credi. Mi interessa se leggi o meno, cosa leggi, che musica ascolti. Mi interessa solo sapere se sei intelligente, o un cretino patentato.

Son gusti. Differenze, ok. Ma non più importanti di sapere se ti piace o no la pasta al ragù.

  • cate

    già lo sai quanto sia d’accordo con te