Piano Forest

Un anime edito dalla Kaze che non è doppiato da un branco di scimmie ubriache? Sul serio? Sul serio. Ed è pure un bell’anime, bisogna approfittarne.

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Piano Forest è un anime sulla falsa riga di Furusato Japan che ho recensito su queste pagine un paio d’anni fa. Esperienze musicali nell’infanzia, insomma, anche se in questo caso la trama è radicalmente diversa. La scoperta della musica rimane comunque il tema centrale, con i due protagonisti che arrivano allo stesso risultato prendendo due strade quasi opposte. E se anche non siamo ai livelli di Furusato Japan, questa rimane una storia appassionante, accompagnata da bellissime musiche e da quella morale forse un po’ banale ma comunque importante.

Se la trama, per quanto interessante, mostra comunque dei lati negativi, soprattutto perché tarda un po’ a ingranare e diventa un po’ prevedibile, lo stesso non si può dire sotto il piano tecnico. Le esecuzioni, all’orecchio profano, suonano splendide e accompagnate dalle bellissime animazioni dello studio Madhouse (Beck, Summer Wars, Tokyo Godfathers, una valanga di altra roba) fanno davvero una bellissima impressione. Soprattutto quelle di Kai (eseguite, mi pare di aver capito, da Vladimir Davidovič Aškenazi) che sono assolutamente le migliori dell’anime.

Dicevo poi che la Kaze finalmente non ci ha omaggiati con il solito doppiaggio alla Dinosauri? Vero, ma evidentemente per farlo ha esaurito il budget perché il DVD viene con la custodia e nient’altro, niente libretto, niente contenuti extra oltre al film, niente. Almeno c’è la possibilità di guardarselo in Giapponese con i sottotitoli, anche se per una volta non se ne sente la necessità.

Consigliato? Non saprei, è un bell’anime ma forse non ci spenderei molti soldi. Se lo trovate a noleggio, magari, oppure potete farvelo prestare. Io l’ho preso su amazon.it a 13€ e non posso sinceramente dire di aver speso bene i miei soldi. Almeno ci fosse qualche video delle esecuzioni originali…