Quel messaggio al mattino

Quel messaggio al mattino ormai gli mancava. Era abituato a riceverne uno ogni mattina e a mandarne un altro in risposta. Immancabilmente, un rito che poi si ripeteva anche prima di spegnere tutto e godersi il meritato riposo.

Lo riceveva sempre dopo aver esaurito tutte le operazioni che di solito faceva una volta sveglio. Si preparava, carburava, riorganizzava le idee dopo essere stato svegliato. E quando finalmente era pronto, eccolo!, il messaggio arrivava.

Era da un po’, adesso, che non ne riceveva più. Non riusciva a capire perché. Non aveva fatto niente di male, lui. Certo, quell’altro era stato un po’ idiota con la sua ragazza, ma non capiva perché dovesse finisci di mezzo lui. Chissà se anche lei la pensava così, trascinata in quella situazione assurda. O se anche lei, in segreto, sentiva un altro, con un altro mandava avanti quel rito giornaliero.

Un brivido gli percorse tutto il corpo interrompendo i suoi pensieri. Era arrivato un messaggio. Lo aprì svelto, imprecò: stupida pubblicità.

Forse non c’era niente da fare, doveva rassegnarsi.

Era solo un povero telefono solo, ora che il suo padrone era tornato single.

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