rain

È stata una settimana davvero orrenda, tra l’esame in arrivo, il tempo che passa da sahariano a siberiano nel giro di 12 ore a botta, la febbre, il mal di gola, il raffreddore, i vandali che mi ricoprono l’auto di polvere di estintore… e in più non dormo bene da almeno una settimana, tra naso tappato e tensione. Oggi sono al culmine e mi prendo una pausa. C’è rain che riposa sul mio hard disk da un bel po’. Fuori piove. Quale migliore occasione?

rain-psn-sony

Su rain ne abbiamo sentito tantissime, già fin da prima la sua uscita. Il nuovo ICO, il nuovo Journey, il nuovo <inserire qui un titolo splendido>… del resto le premesse c’erano un po’ tutte: un’atmosfera fiabesca, in un mondo dove le persone e i mostri sono visibili solo quando sono sotto la pioggia perenne, unici protagonisti un bambino e una bambina in fuga dall’oscurità verso la luce.

Come diceva o zio Ben, da grandi poteri derivano grandi responsabilità: in questo caso,  da tante buone premesse potevamo aspettarci meno di un capolavoro? Ovviamente no, ma altrettanto ovviamente di capolavoro non possiamo sicuramente parlare.

rain sequenza intermezzo

Per due grossi motivi, fondamentalmente: uno il gioco è ripetitivo. Passiamo le circa quattro ore necessarie a finire gli otto capitoli dell’avventura facendo sempre le stesse cose senza che ci sia una minima variazione, un minimo aumento della difficoltà. Se uno muore è solo perché non è stato attento o perché gli si è scaricato il controller nel bel mezzo di qualche sequenza un attimo concitata (anche se in quel caso il gioco va in pausa, ok) e se uno non sa come andare avanti è solo perché sta giocando a occhi chiusi; due, è davvero troppo facile. Ma non nel senso che rain è tutto prevedibile, nel senso che non c’è bisogno di prevedere niente: il gioco scorre tranquillo su un binario unico, non c’è esplorazione degli ambienti, gli aiuti luminosi sul nostro cammino si sprecano, già vedere una scala o una scatola messe in un modo particolare e sappiamo cosa sta per succedere… insomma, un’esperienza all’insegna della ripetitività.

rain level little boy
Metti la cera, togli la cer… no, aspetta.

Epperò. Epperò rain resta comunque un bellissimo gioco: ripetitivo, certo, ma quanto può contare se alla fine dura non più di quattro ore? Quanto può contare la ripetitività dell’azione se alla fine è uno di quei giochi che puntano su altro? L’atmosfera in cui ci troviamo è splendida, sottolineata da ambienti forse poco vari ma molto immersivi e una musica perfetta, e la scelta del mondo piovoso è ben giustificata, portata avanti in maniera coerente e ben giostrata all’interno dei diversi schemi. I momenti di tensione si sprecano, ma ancora di più quelli in cui ci caleremo nel corpo del bambino e sentiremo la stessa solitudine che prova lui, lo stesso senso di perdita di trovarsi in un mondo sconosciuto sotto la pioggia, al freddo e braccato da dei mostri orribili. La figura della bambina, poi, è perfettamente paragonabile a quella di Yorda: un obiettivo per andare avanti, qualcuno da proteggere, con in più il fatto che anche lei aiuterà noi nella fuga.

rain girl child little crying
Ci vorrà un po’ perché succeda, ma succede. Davvero.

In fin dei conti rain è un capolavoro mancato, questo è certo. Con un po’ più di impegno e qualche scelta coraggiosa a livello di level design, Japan Studio avrebbe fatto entrare questa piccola perla in quell’Olimpo dei “giochi d’atmosfera” dove albergano i migliori capolavori di casa Sony. Abbiamo comunque un bellissimo gioco perfetto per rivivere, anche se in minima parte, le atmosfere dei capolavori del genere senza rischiare di essere sopraffatti dalla nostalgia di quello che non c’è.

rain l'oscuro little boy
SCAPPA!

E visto che ogni tanto lo trovate scontato sul SEN, io un pensierino ce lo farei. Tenetelo d’occhio e attenzione all’Oscuro!

(Un piccolo, secondo me, riferimento a ICO si trova nel capitolo finale: in cima a una scalinata si trova una panchina in pietra che ommioddio secondo me ricorda molto quelle del capolavoro per PlayStation 2. Ma magari sono io. Non ho uno screenshot per farvi giudicare. Però mi piace pensarlo.)