Ricerca scientifica…?

Visto che in questi giorni ritorna la campagna Telethon e si discuterà della cosa in tanti modi diversi, voglio subito chiarire uno dei miei punti di vista a proposito della ricerca medica e scientifica.

Se volete mandare un SMS al 45502 e donare 2€ fatelo pure. Io non lo farò perché non l'ho mai fatto, e non sarà l'aver riflettuto sulla questione che mi farà cambiare questa abitudine.

Non gioisco al pensiero che gli animali vengano vivisezionati per la ricerca medica e scientifica. Se un giorno potremo scoprire medicine e ricostruire muscoli senza dover prima sperimentare su altri esseri viventi, sarò il primo a sostenere che non debba essere fatto altrimenti. Ma finché questo non sarà possibile, e l’unica speranza di vedere una persona guarire dal cancro o tornare a muovere un arto passerà attraverso la sperimentazione su animali -di qualsiasi animale si parli-, non metterò mai la vita dell’uomo dietro quella di un qualsiasi altro essere vivente.

  • Capisco gli animalisti quando si parla di cosmesi, moda, e anche alimentazione: tutte attività in cui l’uso degli animali e ancora di più la tortura degli animali sono gratuiti e crudeli, finalizzati ad attività superflue, oppure ad abitudini modificabili come la dieta.
    Ma nel caso della ricerca medica perdo il filo… se qualcuno mi dicesse “hai un cancro, e puoi guarire solo se uccidi il tuo cane”, io non avrei molte esitazioni. Amo il mio cane e mi è insopportabile l’idea della sua morte, ma non lo amo più della mia vita o della vita di altri esseri umani (che siano “degni” o meno) Semplicemente se io non voglio morire, sto al gioco e non condanno a morte nemmeno i miei simili perché comprendo e sento fino al midollo la paura di morire… Per gli umani la morte non è solo schifosa, è anche inconcepibile. Credo che rispetto ad un animale noi viviamo la morte in modo ancora più spaventoso, tremendo, insostenibile perché “dobbiamo” pensarla pur non avendo la forza di tollerarla emotivamente e logicamente.
    Dunque come fai a essere così sconnesso non solo dai tuoi simili ma anche dalla tua stessa vita? Davvero di fronte al concreto rischio di morire rifiuteresti una cura testata su animali? Se ti chiedessero di scegliere, ti faresti sparare in testa pur di non evitare la pallottola al tuo criceto?
    Non è per fare polemica,(scusa i toni) ma mi piacerebbe capire perché è essere normale preoccuparsi più della vita di un animale che della propria vita umana…
    Spero comunque che si trovino strade alternative che evitino l’abuso degli animali, ma non voglio che nel frattempo la ricerca si fermi…

  • E.C.
    era: “ti faresti sparare in testa pur di evitare la pallottola al tuo criceto?”

  • lightingcloud

    il problema è che questa gente compie una doppia ipocrisia, secondo me… perché non rifiuta le cure mediche, pur sapendo che esistono anche per merito della sperimentazione su animali. e userebbe qualsiasi cura medica, anche quella “macchiata” degli esperimenti più terribili, pur di salvarsi la vita.
    ma questo se la malattia tocca loro. finché è degli altri…
    ovviamente si, è gente sconnessa dalla realtà.