Rinne no Lagrange, episodio 1

M’aveva intrigato durante l’ultima stagione invernale, ma avevo deciso di non seguirlo a causa di tutti i problemi che mi riempivano la testa in quel periodo. Adesso che oltre agli esami non c’ho niente a cui pensare, o meglio è preferibile che io non abbia tempo per farlo, scarico e recupero questa serie che, ahimè pessimo inizio, ha già in trasmissione (o comunque prevista e confermata) una seconda stagione che si spera conclusiva. Rinne no Lagrange, quindi: liceali su robottoni fighi, minacce aliene, alleati alieni uguale, figaggine desunta che già son tutto gasato, prospettive di un bel po’ di buon fanservice che non ci sta mai male…


La storia parlerebbe di questa liceale che riesce bene in tutte, ma proprio tutte, le discipline sportive e sembrerebbe stare simpatica al mondo intero, lei con il suo Jersey Club.

Che con loro, grazie a dio, non c’entra niente.

Un bel giorno, dal nulla, salva una ragazza che sta affogando e le vengono rubati i vestiti che s’è prontamente tolta prima di gettarsi in acqua (per fortuna che sotto c’avevo il costume, dice lei. Minchia che caldo, dico io.) Scopriamo che i vestiti le sono stati rubati da una tipa con un vestito strano

Ma strano forte (fanservice).

e un aspetto che si vede lontano un miglio che diventerà un personaggio importante nella storia. Caso strano, proprio quella sera la cuggina che non vedeva da sei mesi la va a trovare e, indovina un po’, le chiede di togliersi le mutande. E visto che la piccola non sembra troppo ben disposta, lo fa lei. Sotto gli occhi del padre, che non interviene.

Fanservice. Gradito, ma pur sempre fanservice.

Il giorno seguente l’aliena la tipa strana ritorna e dopo i convenevoli

Tipo, il voyeurismo sotto la doccia (fanservice).

le chiede di pilotare un robot. La porta di fronte al robot e in quel momento, che più casuale di così proprio non si poteva, davvero, arriva un robottone nemico. Sali, le dice, ci occupiamo noi del pilotaggio. Tranquilla. E tempo cinque minuti di scontro lei ha capito che questi a cui si affida non capiscono una ceppa e finisce il robottone con una bella mossa di wrestling. O almeno credo.

No, ma lo fa per davvero eh. Malfidati.

Risate e spiritosaggini a parte, Rinne no Lagrange inizia bene. Con un po’ tutti i cliché del caso, tipo una protagonista che di originale non c’ha manco la pettinatura e lo scontro robotico che proprio non si può rifiutare, ma in qualche modo funziona. Saranno i disegni molto ben fatti e le animazioni pure, le atmosfere comunque carine, che i Kanjisub sembra che abbiano fatto un lavoro bellissimo e gli episodi sono anche divisi in capitoli. Sarà tutto questo o che comunque gli anime di robottoni ti mancano, ma speri che (al di la del fatto che ci sarà una seconda serie, quindi questa rimarrà piena di domande non risposte) Rinne no Lagrange possa mantenersi piacevole per almeno buona parte dei suoi 12 episodi. Vi farò sapere.

Tra parentesi, questo è il costume che indosserà dal secondo episodio. Quella è una minigonna. La posizione è… uhm. Ripetete con me. Fan-ser-vice!