Sempre a rivangare il passato

Oggi frugo tra le mie pennine USB, me ne serve una rapida per salvare delle foto che devo portare a stampare. Frugo tra le mie pennine USB, ne ho la solita marea, ma ne prendo una e mi metto a guardarla. Questa.


Sarà un regalo di qualcosa come otto anni fa, forse di più, ancora stavo con la mia prima ragazza. Si tratta di un suo regalo, in effetti. USB 1.1, 128 MB, protezione dalla scrittura. MINCHIA. Cioè, almeno fu il mio pensiero all’epoca. Otto anni fa con 128 megaByte potevi farci un po’ di tutto, erano sufficienti quasi per qualsiasi cosa. Ti portavi appresso una valanga di foto, forse qualche video (ma non è che si usassero granché) e ci restava spazio anche per i documenti di Word e altre cose quasi serie.

Ci andavi a casa degli amici con installata una utility di recovery e ci salvavi interi PC, con quella pennina.

Oggi con quattro foto a grandissima risoluzione è quasi piena, nei suoi poveri 128 MB, sembra che stia esplodendo, e a caricarle ci hai messo tempi immani, con la USB 1.1. Manco a dire che la protezione alla scrittura non l’hai mai usata. Cioè, sul serio, è un interruttore sul fianco della pennina, lo puoi disattivare quando vuoi, dafuq?

Eppure oh. Il coraggio di buttarla non ce l’ho. Può sempre servire.