Shin Megami Tensei: Persona 4

Titolo: Shin Megami Tensei: Persona 4
Produttore: Atlus
Piattaforma: Playstation 2
Genere: JRPG
Pubblicazione: Marzo 2009
Prezzo all’uscita: Sconosciuto

Trama: il protagonista è costretto, per motivi familiari, a trasferirsi nella tranquilla città di Inaba. Tranquilla per poco, visto che a pochi giorni dal suo arrivo una curiosa serie di rapimenti e omicidi inizia a sconvolgere la vita del paese. E il Midnight Channel sembra poter prevedere chi sarà la prossima vittima.

Avevo già parlato l’anno scorso (qui) di Shin Megami Tensei: Persona 4. E non lo nego, rileggendo quella “recensione” un po’ me ne vergogno. È vero che i nostri gusti cambiano con il tempo, ma questa volta devo ammettere di essermi semplicemente lasciato prendere dalla fretta e di aver valutato con troppa superficialità quello che, al secondo tentativo, s’è dimostrato essere forse il canto del cigno dei JRPG per come li conosciamo (o conoscevamo, meglio).

Sulle pagine di questo blog ho parlato anche di Persona 3, il predecessore di questo titolo, sul quale avevo espresso un parere abbastanza negativo… che desidero confermare. Nonostante fosse un bel gioco, infatti, P3 aveva alcune pecche abbastanza gravi (su tutte il megadungeon unico che dopo il 60imo piano iniziava a diventare un tantino noiosetto) che lo rendevano adatto solamente ai veri appassionati oppure a coloro che difficilmente si annoiavano. La Atlus, forse conscia delle critiche ricevute in rete o semplicemente perché a volte certe cose sono veramente palesi, è riuscita in questo nuovo capitolo a risolvere la maggior parte dei problemi. Innanzitutto, eliminato il sistema della stanchezza dei personaggi, che pure dando un tocco di realismo al gioco lo rendeva molto più pesante dal punto di vista di pianificazione delle mosse. Risistemata la questione dei Social Link in maniera tale che la componente SimDate non fosse solamente fine a se stessa ma realmente utile ai fini della trama. E ancora un sacco di cose: dungeon differenti di massimo quindici piani l’uno strettamente collegati allo svolgersi degli eventi, menu intuitivo e scorrevole, possibilità di consultare gli “aiuti” sulle mosse anche in combattimento… e la cosa migliore in assoluto, probabilmente, vale a dire un sistema di gestione del personaggio basato non più sul semplice scorrere dei giorni ma anche sulle condizioni atmosferiche.

Molti miglioramenti, alcune innovazioni importanti, che riescono a portare Shin Megami Tensei: Persona 4 su un piano completamente diverso rispetto al titolo precedente, regalando al giocatore un’esperienza di gioco molto intrigante e quasi mai noiosa (tranne sul finale di gioco quando, non potendo fare altro che migliorare i propri Social Link, si lasciano scorrere giornate intere aspettando un segnale dal PNG interessato). Complici, oltrettutto, una grafica più che discreta -anche se il miglioramento rispetto a Persona 3 non è così evidente, tranne forse in alcuni modelli poligonali di Persona- e una colonna sonora semplicemente spettacolare, con musiche moderne che pur non essendo coinvolgenti come le melodie tipiche del genere danno tutto un altro aspetto alle sessioni di gioco.

Ed ecco quindi che spero di aver riscattato Persona 4 ai vostri occhi dopo l’impietoso parere dell’anno scorso. Assolutamente un gran bel titolo, forse l’ultimo di quella generazione di JRPG che abbiamo tanto amato.

Grafica: 8/10
Musiche: 9/10
Giocabilità: 9/10
Longevità: 8/10
Originalità: 8/10
Globale: 9/10
Rapporto qualità/prezzo: Ottimo. A parte il fatto che ormai si trova a 25€ nuovo, anche il prezzo pieno per oltre sessanta ore di gioco e tre finali differenti valgono la pena di essere spesi.