Shutter Island

Trama: un investigatore della FBI viene assegnato ad uno strano caso: una paziente di un istituto psichiatrico per criminali pericolosi è scomparsa nel nulla, quasi fosse evaporata. Ma per Teddy Daniels inizia un viaggio nelle profondità della propria mente.

Prima di esprimere un giudizio su questo film mi sono permesso di dare una rinfrescata alla mia memoria cinematografica, e devo dire che mi dispiace ammettere che si, Martin Scorsese ci ha regalato film ben migliori di Shutter Island, passando da Quei Bravi Ragazzi, a The Aviator fino a The Departed. Nonostante questo, Shutter Island è un bel film.

Perché? Perché è gestita bene la storia, c’è una trama. E dopo i vocioni degli insulsi (tramisticamente parlando) Avatar e Alice in Wonderland, in questa stagione cinematografica della trama se ne sentiva la mancanza. Certo, molto particolare. Quasi tutto il film scorre placido, senza intoppi, anzi quasi troppo liscio per essere un thriller: ogni cosa è sempre al posto giusto, i passaggi della trama sono quasi scontati e sono palesemente messi lì perché la storia segua quel percorso, forzatamente ma non troppo. E si inizia a pensare che il film sia una cavolata, che le buone speranze siano andate in fumo quando ecco che tac! arriva il colpo di scena, con un tempismo perfetto per catturare nuovamente l’attezione dello spettatore e accompagnarlo verso il finale misterioso e assieme epico, che conclude ma lascia spunti a domande e riflessioni.

Assieme alla regia, fenomenale la recitazione di Di Caprio (che dai tempi di Titanic è cresciuto, eccome, e sembra aver trovato in Scorsese il regista che meglio riesce ad esprimerne le potenzialità) e la fotografia con quel tocco di retrò che decisamente non guasta.

Certo, gli amanti del thriller puro e semplice, coloro che non apprezzano le storie troppo psicologiche e chi avesse già visto Fight Club potrebbero non apprezzare. Ma in un primo trimestre segnato dalla gloria degli effetti speciali e null’altro, un film come Shutter Island ci voleva proprio: almeno per ricordarci che una buona visione non è fatta solo di 3D.

  • cate

    Dalla tua recensione non mi pare un capolavoro lo vedrò quando passerà in tv 🙂

  • lightingcloud

    beh indubbiamente vederlo gratis potrebbe renderlo un po’ migliore XD