Sparizioni, e procuriamoci il lavoro

Ebbene sì, ho saltato il post del lunedì. Già vi sento. Come hai potuto? C’avevi niente da scrivere? Ma proprio nulla nulla? Ovviamente da scrivere ce ne ho, ho un paio di post già pronti (che cerco di propinarvi il più tardi possibile che non si sa mai che le idee facciano puff e io davvero non c’abbia niente da scrivere) e avevo intenzione comunque di buttar giù un bel rant per questo lunedì della settimana di ferragosto che siete sicuramente tutti in vacanza e si poteva chiaccherare un po’ senza per forza giudicare il lavoro di qualcun altro. E allora? E allora me ne sono dimenticato, volevo scriverlo e programmarlo, ma non l’ho fatto e dalla splendida Alghero sono tornato solo ieri sera. E quindi niente. Mi perdonerete, ne sono sicuro. Quando io sparisco c’è sempre l’Antro Atomico, che è un buon palliativo (seeeeee).


E di che vi parlo in questa cupa giornata ferragostale? Vi parlo di un blog e di un libro. In realtà del libro non ve ne parlo perché ancora non l’ho letto, potrò leggerlo solo tra un po’ appena recuperato il mio fido e-reader, nel frattempo ne approfitto che tenendo il post in homepage per ventiquattro ore il libro me lo regalano. Sì, avete capito bene. Sono talmente pezzente che mi faccio regalare un ebook da 2,99€ facendo pubblicità al libro sul mio blog. E senza nemmeno parlarne, ché non posso farlo, ché non l’ho letto. Ma se voi siete delle persone meglio, qui c’è il link per l’acquisto.

A questo libro ci sono arrivato tramite il bellissimo e genialissimo e rotflissimo blog annesso, L’apprendista libraio, di Stefano Amato. Stefano condivide con il mondo le sue esperienze da commesso in una piccola libreria siciliana. E se anche voi, come me, avete tra gli amici un libraio, sapete che questi poveretti ne vedono e sentono di tutti i colori. E che quando ce le raccontano i nostri polmoni rischiano di implodere dalle risate. Fateci un salto che merita. E se il blog vi ha convinto, magari date fiducia al libro. Io c’è che sono braccino corto, a volte, e pagare i libri mi piace, ma farmeli regalare dippiù (vi giuro che se non c’era l’offerta lo compravo sicuro, stavo per pagare quando ho visto il link).

(E visto che Stefano mi sta simpatico a pelle, se il libro mi piace lo compro. Però nel frattempo c’ho gli istinti Radical Chic di farmi pagare per il mio lavoro ~che manco me l’ha chiesta la recensione o la pubblicità, poi~ e che oh.)