Suikoden

Titolo: Genso Suikoden
Produttore: Konami
Piattaforma:
Playstation
Genere: RPG
Prezzo all’uscita: sconosciuto

Trama: Narra gli avvenimenti che portano al crollo dell’Impero della Luna Scarlatta (Scarlet Moon Empire) e alla nascita della Repubblica di Toran (Toran Republic). Protagonista è Tir McDohl, figlio di uno dei massimi generali dell’Impero. Le sue avventure hanno inizio quando il suo migliore amico Ted, gli affida la Runa della Vita e della Morte (Soul Eater). Viene costretto a fuggire dalla capitale dell’impero, Gregminster, e a diventare il capo dell’armata di liberazione. Da qui partirà il raduno delle 108 Stelle del Destino, cioè coloro che formeranno il suo esercito e lo aiuteranno nella guerra contro l’impero.

Grafica: 2/10
Inutile: per quanto ci si sforzi di accettare che il gioco è molto vecchio, la grafica fa comunque schifo. Completamente in 2D -fatta eccezione forse la grafica di alcune magie- ci troviamo di fronte ad un lavoro decisamente grossolano sia per le animazioni sia per le art, messe in mano ad uno che di fisionomia facciale non doveva sapere poi questo granché.

Musiche: 9/10
Qui ci troviamo di fronte a quello che ricorderemo come una delle migliori soundtrack di tutti i tempi. Questo gioco VA per forza giocato con il volume attivato: gli effetti sonori in se sono orrendi, ma le musiche sono veramente accattivanti e molto coinvolgenti, sempre adatte alla situazione.

Giocabilità: 9/10
Giocabilità quasi perfetta: i comandi sono molto semplici e intuitivi, anche per un novellino degli RPG. Durante gli spostamenti ci muoveremo sull’asse xy, mai in diagonale, esplorando molte ambientazioni forse non eccessivamente variegate ma che per un gioco di quel periodo sono più che sufficienti. I combattimenti avvengono in gruppi di sei, all’inizio di ogni turno selezioneremo le azioni di ogni personaggio e vedremo come si svolge il combattimento. Alle normali ambientazioni RPG si aggiungono due particolari tipi di gioco di strategia: i duelli 1vs1, dove duelleremo -ma va?- contro un nemico scegliendo di volta in volta se attaccare, difenderci o tentare un attacco disperato. Una specie di carta/forbice/sasso, ma comunque molto coinvolgente; le battaglie campali: qui sceglieremo che tipo di attacco dovrà scagliare il nostro esercito -carica, archi, magie- contro l’esercito nemico. Sempre sul sistema carta/forbice/sasso (un po’ più complesso, invero) ma purtroppo molto basato sulla fortuna, tanto che le prime battaglie probabilmente vi daranno qualche gatta da pelare. Sembrerebbe, comunque, che la giocabilità sia da voto massimo. E invece? Purtroppo si fanno sentire la mancanza di spiegazioni ingame, la mancanza delle descrizioni di abilità e oggetti (accessibili solo tramite alcuni schermi particolari, ma mai quando servono) e soprattutto una delle più grandi pecche di questo gioco: il vostro personaggio non può correre. Ebbene si, l’unico modo per avere il famoso Dash è equipaggiare una determinata runa, decisamente scomodo -specie poiché in questo capitolo ad ogni personaggio corrisponde un’unica runa, a differenza di Suikoden 2. per altri dettagli, comunque, potete leggere anche la descrizione del sistema di gioco di Suikoden 2, che sebbene sia migliorato è praticamente identico a quello di questo capitolo -gestione armi, armature, magie, oggetti.

Longevità: 9/10
Il gioco può durare attorno alle 20/25 ore, che per il 1995 era una durata di tutto rispetto, soprattutto contando che il gioco è su un unico CD. La trama è molto ben sviluppata e non annoia mai, anche se ogni tanto si notano dei dettagli un po’ semplicistici che potrebbero essere approfonditi meglio. Il fatto che i personaggi arruolabili siano 108 (in combattimento ne potrete usare più di 70) e che averli tutti è il solo modo per sbloccare il finale vero invoglia il giocatore a passare ore intere a farmare i personaggi o a scovare i requisiti necessari per arruolare i pg più ostici, ma il tutto -come già detto- senza mai diventare qualcosa di ripetitivo o noioso. Mancano dei minigiochi veramente coinvolgenti, forse, e difficilmente una volta finito avremo voglia di rigiocare una seconda volta al titolo. Peccato, altrimenti avrebbe avuto punteggio pieno.

Originalità: 10/10
La cosa che più ci sorprende quando giochiamo a questo titolo è sicuramente il fatto che, rispetto al parco giochi dell’epoca e anche un po’ a quello attuale, si sente forte la ventata di novità che Suikoden portò nel mondo dei videogiochi. Forse la cosa che stupisce, su tutte, è il grandissimo parco personaggi che il gioco mette a disposizione: 108 stelle del destino, cioè compagni d’avventura, che ci aiuteranno nella nostra impresa con le loro abilità uniche, più i diversi nemici. Una miriade di protagonisti, insomma, ognuno con una storia alle spalle ed una sua caratterizzazione, sia essa comica o tragica, che rimane impressa senza eccezione alcuna. Una storia bene articolata -nonostante qualche passaggio sempliciotto- che ci vede al comando di una ribellione contro il nostro stesso padre, un sistema di gioco molto particolare che permette infinite possibilità strategiche.

Globale: 10/10
Suikoden è uno dei migliori esempi di quanto la grafica non serva poi a granché quando si parla di RPG. Chi se ne frega se sullo schermo ci sono mille poligoni? A chi interessa la goccia di sudore che scivola sul collo del protagonista? Finché la storia è così bella, oserei dire epica, il sistema di gioco così ben congegnato e il gioco in se tanto avvincente, ci accontentiamo anche dei pupazzetti che ci tengono compagnia per le 25/30 ore della storia del mondo di Suikoden e della Repubblica di Toran. Se poi qualcuno sta pensando che di meglio, dopo questo, non si può fare… beh, dovrebbe provare Suikoden 2. Questo, comunque, resta un titolo obbligatorio per tutti i gamer che vogliano definirsi tali giocando ai grandi capolavori che il mondo dei videogiochi ci ha regalato. Suikoden si ritaglia a buon titolo un suo posto nell’eden degli RPG e difficilmente qualcuno riuscirà a rubargli lo scranno di uno dei migliori JRPG mai usciti per Playstation (1-2-3).

Rapporto qualità/prezzo: Ottimo
Non so quanto costasse ma non me ne frega niente: qualsiasi cifra dai 20 ai 100€ sarebbe ben spesa, visto cosa andiamo ad affrontare. Se si tratta di tirare fuori 15€ al vostro negoziante di retrogames di fiducia, non siate tirchi: non ve ne pentirete.

Aggiungo anche una nota finale: mi ha fatto molto piacere rivedere i personaggi che mi avevano conquistato il cuore con Suikoden 2 e scoprire e approfondire le loro storie una per una. Il secondo capitolo della saga, dopo aver giocato al capostipite, non può che piacermi ancora di più: un seguito senza macchia capace di perpetrare la gloria del suo predecessore. Se avete un po’ di tempo giocateli entrambi, non ve ne pentirere, ve lo assicuro.

  • V

    cazzo ti amo.

  • lightingcloud

    grazie caro :*

  • Letta su GN e penso non serva aggiungere che io, invece, ti odio, perché mi fai rosicare su un sacco di giochi che ho perso (nel senso che non ci ho mai giocato) ç_ç

  • V

    Musa basta scaricare le iso dal mulo e giocarli con l’emulatore. So che non è la stessa cosa, ma almeno riempi i buchi di cultura videoludica accumulati xD

  • V, ho ancora la psx modificata. Il problema non è il COME giocarci, ma il QUANDO. Se non mi faccio mai sentire, non è perché sono stronzo e vi odio, ma perché non ho un secondo di tempo libero, praticamente xD