Tales of Symphonia ~ Dawn of a New World

Produttore: Namco
Piattaforma: Nintendo Wii
Genere: JRPG
Prezzo all’uscita: 49,98€

Trama: dopo la riunificazione dei popoli dei Sylvaranti e dei Tethe’allans, le cose non vanno per niente bene e il mondo è nel caos. I Vanguard ne approfittano per rubare i nuclei dei Centurioni, necessari per risvegliare il potere del demone Ratatosk e usare il cannone di Mana. Ma Emil vuole proteggere Marta, che porta sulla fronte il nucleo del Demone Supremo.

Chi non conosce Tales of? Eternia, Symphonia, Destiny, Abyss, The World o il recentissimo Vesperia sono tutti titoli di questa bellissima serie di videogiochi prodotti dalla Namco. Dopo Tales of Symphonia, uscito per GameCube e Playstation 2, la Namco decide di iniziare la saga sulla nuova console Nintendo raccontandoci cos’è successo dopo le avventure di Lloyd e compagni.

Graficamente parlando, il gioco non fa certo gridare al miracolo nonostante si debba tenere in considerazione il fatto di trovarsi su una console che non fa certo del piacere dell’occhio il suo punto forte. Lo stile è molto cartoonistico, forse un po’ troppo approssimativo, le animazioni sono poche e poco fluide. Le ambientazioni sono molto belle, ma spesso vengono smorzate da una scarsa varietà di nemici.

Con le musiche non andiamo molto meglio, una colonna sonora incapace di imporsi se non in pochi momenti cruciali ma che per la maggior parte del gioco si limita ad accompagnarci senza impegnarsi troppo. Gli effetti sonori sono discreti, tranne i rumori dei passi che non sono molto realistici. Discreto il doppiaggio, che nonostante la nota incapacità dei professionisti inglesi sembra iniziare a segnare un altro passo verso nuovi livelli dell’industria videoludica anche in questo campo.

Uno dei maggiori punti di forza di questo gioco è sicuramente la semplicità di apprendimento dei comandi e delle meccaniche di gioco che quasi non sfruttano il rivoluzionario sistema del Wii. Useremo sia Remote che Nunchuck, quest’ultimo per muoverci usando lo stick, attivando i poteri dell’Anello dello Stregone con Z o avviando i classici Sketch, ormai punto fermo della serie. Con il Remote punteremo le aree su cui usare i poteri dell’anello e, come solito, useremo i pulsanti A e B per confermare/interagire e annullare. Il menu è semplice da assimilare così come le diverse impostazioni del party e dei personaggi; anche i combattimenti sono sullo stile classico della serie, con il party controllato da una AI non proprio eccellente e un personaggio a scelta direttamente nelle mani del giocatore: stick analogico per muoversi (assieme a Z per un movimento libero in tutto il campo di battaglia), A per attaccare e B per le mosse speciali, oltre al tasto C per le supermosse. L’evoluzione dei personaggi è gestita con il classicissimo sistema a punti esperienza e a livelli.

Purtroppo, nonostante sembra che di carne al fuoco ce ne sia tanta, Tales of Symphonia 2 non eccelle certo in quanto a durata, che per una partita normale di aggira attorno alle 30 ore, massimo 35. Nonostante questo, il sistema di cattura dei mostri, le missioni secondarie e altri fronzoli vari possono spingere l’esperienza di gioco anche a 60 ore complessive, che comunque rientrano nei normali standard dei JRPG dell’attuale generazione. Non molto forte il fattore rigiocabilità, visti i soli due dungeon aggiuntivi a confronto di dover giocare una storia già vista.

Tales of Symphonia: Dawn of a New World, insomma, racchiude dentro di se tutta l’esperienza accumulata dal 1995 ad oggi con gli oltre 15 giochi della serie Tales of. Senza aggiungere niente di veramente nuovo, purtroppo, cosa che invece avrebbe potuto far piacere. Certo, c’è il party composto dai mostri che abbiamo combattuto, ma per il resto? Solita questione dei due mondi separati, solito protagonista dalla doppia personalità o quasi, solita tragedia, solito… il solito, insomma. Tutti elementi che abbiamo già visto soprattutto negli ultimi tre o quattro episodi della saga.

Nonostante questo titolo per Nintendo Wii sembri non meritare tanto, dobbiamo ripensare un attimo al panorama JRPG attuale e stare molto attenti nel tirare le somme. Anche se siamo molto lontani dagli appassionanti giochi degli anni ’90, non possiamo trascurare che al momento Tales of Symphonia 2 è probabilmente uno dei migliori JRPG in circolazione: a fronte di una realizzazione tecnica tutt’altro che eccellente e di una trama non certo originalissima e nemmeno avvincente, bisogna ammettere che il gioco prende e cattura per tutte le sue 30 ore senza diventare mai noioso o ripetitivo, trasportandoci con tutta calma piacevolmente fino alla fine, anche se senza grosse emozioni. Potremmo tornare alle vecchie glorie per SNES, certo, ma se volessimo guardare al futuro questo potrebbe essere il titolo giusto per farlo.

Grafica: 6/10
Musiche: 7/10
Giocabilità: 8/10
Longevità: 6/10
Originalità: 6/10
Globale: 7/10

Rapporto qualità/prezzo: Discreto
Il gioco non è il massimo, ma in confronto a certe schifezze pagate 70/80€ non possiamo proprio lamentarci. Cinque banconote da dieci ben spese, a patto che vi piacciano i JRPG.