Tuer le Père (Uccidere il Padre)

Io ho preso una decisione: di Amélie Nothomb voglio leggere tutto, e per quanto possibile voglio leggerlo in francese.

Calzini stesi FTW
Calzini stesi FTW

Sì, perché sebbene ricordi con chiarezza Stupore e Tremori e dopo tre suoi libri letti in lingua possa dire col senno di poi che la traduzione era veramente ottima, devo ammettere che conoscendo la lingua abbastanza da poterla apprezzare senza troppe difficoltà allora lo stile della Nothomb voglio gustarmelo nella sua forma originale. Uno stile leggero e chiaro, scorrevole che ricorda quasi il testo di una canzone, una padronanza di una lingua come il francese che per ogni cosa ha mille espressioni diverse e la sua capacità di scegliere sempre quella più giusta, più adatta alle parole che la circondano.

Certo, aiuta che il francese non lo conosco al punto di capire letteralmente quello che c’è scritto e mi limiti quindi a percepire il significato delle frasi. Però che io ci riesca è sicuramente merito suo, visto che altri tentativi sono miseramente falliti entro le prime dieci pagine.

Voglio spendere anche una parola sul libro in sé. Le Livre de Poche, collana dell’editore Albin Michel, significa libro tascabile. E a differenza dei nostri tascabili nelle tasche dei pantaloni ci entrano davvero, non rinunciando ad una buona qualità della carta e a dei caratteri leggibili. Certo, è solo il libro, senza introduzioni o analisi di sorta. Ma io un libro lo compro per il libro, o per leggere quello che ne pensano gli altri?

P.S.: mi rendo conto che del libro ho parlato poco e niente. La storia è molto bella, avvincente. E per quanto possa sembrare telefonata, un colpo da maestro nelle ultime pagine spiazza lasciando basiti, come nel migliore dei gialli. Credo che sarebbe da leggere anche solo per assaporare la genialità di un accostamento così particolare di titolo e storia, espressione perfetta della genialità della Nothomb.