V-v-viaggio! parte due

Giorno 2 (foto qui, da 43 a 51, troppo stanco per fare foto) Che notte di merda! Cristoiddio tra aria condizionata a manetta -Simo e Vale, dannazione, ascoltate chi ha viaggiato più di voi per una volta- il bar sotto la finestra dell’hotel, lo scarico del water del bagno, la doccia gocciolante e un caporale maggiore con il suo fischietto alle cinque del mattino (in realtà non sono sicuro che sia andata proprio così, ma avete presente il fischietto in Final Fantasy 7 quando dovete fare il soldato Shinra? Ecco, quello) non ho praticamente chiuso occhio, nessuno di noi tre ha chiuso occhio. Tra l’altro, la domanda di Valentina “senti, ma non è che sei gay?” mi ha abbastanza colpito. Tralascio le spiegazioni, evidenzio che io sono decisamente eterosessuale (e disponibile, tanto per xd), però sono comunque rimasto colpito dalla domanda, e non in senso buono… vabé. Quando ci siamo alzati eravamo semplicemente sfatti e la colazione (seppur buona, eh, eccetto il caffè che aveva odore d’orzo pur essendo caffè) ci ha tirato su solo in parte (io sono sceso con le ciabattine fucsia di Simonetta <3). Mettendosi le scarpe, infatti, Simonetta si è tipo stirata l’anca sinistra ed è tutta dolorante, povera! ç_ç Oggi abbiamo deciso di andare a fare il giro delle isole di Murano, Burano e Torcello. Probabilmente ci prenderà tutto il giorno, quindi per ora non abbiamo in mente altro. Il ragazzo della reception è stato molto gentile e ci ha indicato sia la strada per la fermata del vaporetto -che, ho scoperto dopo, fermava pure davanti all’hotel ma vabé- sia tutta una serie di posti dove trovare cose utili, tipo la posta e alcuni ristorantini economici (17€ a persona economico? Wtf?) dove cenare… anche se difficilmente ci andremo, per l’appunto XD qui hanno una concezione di economico molto particolare, ma visto che tutto costa uno sproposito ci sta anche. Ad ogni modo, dopo essere usciti dall’hotel abbiamo camminato per le varie calli (una si chiamava Ca’ della Morte, ustiboia ç_ç) e abbiamo visto le chiese di San Giovanni e San Paolo per poi passare davanti all’ospedale… qui tutto, dalla farmacia al palazzo regionale, è in un palazzo storico… credo sia una cosa molto bella, anche se non sono sicuro che i veneziani sarebbero d’accordo. Però vedere che un palazzo degno di un museo è usato come ospedale è figo! Le ambulanze, poi… quelle barchette mi fanno morire, giuro, e credo che non verrei mai ad abitare a Venezia solo perché i trasporti sono semplicemente impraticabili, secondo me. Comunque a 200mt dall’ospedale c’è la fermata per il vaporetto che ci porterà a Murano. L’isola me la ricordo, c’ero stato con papà, ma sono comunque eccitato all’idea di andarci perché mi era piaciuta molto e voglio confermare questa sensazione che mi è rimata dal viaggio precedente. Il viaggio in vaporetto è una cosa estenuante, solo per raggiungere Murano ci vogliono qualcosa come quaranta minuti e la barca è stracolma di persone che in qualche modo sembrano aumentare di minuto in minuto! Durante la traversata si passa davanti al cimitero di Venezia che ricorda molto Enies Lobby XD un’isola piena di verde circondata da alte mura in cotto (almeno credo) in mezzo alla laguna… l’idea di essere sepolti qui mi piace assai, anche se non saprei spiegare il perché. È una delle tante stranezze di Venezia! Mi chiedo come faranno quando avranno finito lo spazio… sicuramente ampliare è fuori discussione! XD
Quando siamo arrivati a Murano, delle guide ci hanno indicato il percorso per raggiungere la vetreria che in fondo è quello che mi interessa di più di tutta l’isola. Anche qui l’atmosfera ha un non so che di particolare, forse per il fatto che tutto ricorda i borghi medievali e non c’è praticamente niente di veramente moderno, eccetto i bagni pubblici (anche qui, usarli costa uno sproposito. 1,50€ a pisciata, ma scherziamo?!?) che ogni tanto spuntano tra le mura. La vetreria non è molto diversa da come la ricordavo, forse solo un po’ più piccola, cosa normalissima se ricordiamo che quando ci venni per la prima volta ero la metà di come sono ora, in ogni senso! La dimostrazione delle due tecniche per lavorare il vetro è stata interessante e il negozio un vero e proprio spettacolo: tutti questi vetri, di ogni forma e colore, che creano tanti riflessi ed effetti ottici diversi… ho deciso che comprerò uno dei cavallini di vetro che vendono qui -l’avevo preso anche l’altra volta-, questo giallo e rosso che mi sembra il più particolare di tutti. Dopo la vetreria, ci siamo fatti un giro per l’isola e siamo finiti a mangiare tranci di pizza sugli scalini di un centro commerciale XD riusciremo ad arrivare più in fondo nella scala del barbonaggio? Ne dubito… comunque, alla fine del giro dell’isola posso dire che Murano è molto bella ma forse tutto, Venezia compresa, è da visitare in primavera. Fa un caldo assurdo e sono bastate tre ore di giri per renderci degli stracci buoni forse a lavar per terra. È una cosa assurda, ma penso che la tortura maggiore per noi Sardi sia vedere tutta quell’acqua a due passi e sapere che non possiamo entrarci dentro per rinfrescarci. Per i Veneziani sarà anche normale, ma… comunque, dopo Murano -bellissima, da visitare assolutamente, peccato per il caldo- siamo passati a Burano (dopo altra mezz’ora di traghetto scomodissimo) abbandonando l’idea di passare anche a Torcello. Fa un caldo della madonna, siamo sfiniti e l’unica cosa che siamo riusciti a fare qui è stata bere dalla fontanella, bagnarci la testa e buttarci sul prato di fronte alla fermata del vaporetto. Anche Burano sembra molto bella, i palazzi hanno dei colori assurdi e molto pastellosi. Pare che fosse un’isola di artisti, quindi questa atmosfera ci sta perfettamente. Ma fa troppo caldo, quindi l’idea di girarla un po’ non ci tange minimamente. Solo Valentina ha avuto il coraggio di avventurarsi oltre il prato per fare delle foto, mentre Carla e Federico ronfano sotto gli alberi di pino che costellano questo sprazzo di verde e io tento di alleviare il dolore di Simonetta, ormai quasi completamente bloccata. Dopo aver perso un vaporetto e aver aspettato al caldo della fermata per almeno quaranta minuti, finalmente riusciamo a salire su quello che ci riporterà a Venezia. La visita mi è piaciuta, ma rimane un senso di incompiuto che non riesco a scacciare. Tra tutti i mali che ci hanno colpiti, non siamo riusciti a muoverci come sperato… beninteso, sono contento lo stesso eh! Ma c’è qualcosa… ad ogni modo, siamo tornati in albergo per restarci fino all’ora di cena. Abbiamo mangiato un panino nello squallidissimo bar sotto l’albergo e io, Vale e Simo ci siamo fatti un giretto lasciando invece Carla e Federico in albergo. Non mi dispiacciono affatto questi momenti tra noi tre, visto che comunque io a loro due voglio un sacco di bene e con loro mi sento perfettamente a mio agio! Girando, abbiamo incontrato una coppia che litigava vicino al ponte dei sospiri (non proprio, ma comunque abbastanza vicini) e una francese che urlava al telefono dalla finestra del suo hotel. Bei momenti! XD

  • cate

    pare di sentirlo il caldo di Venezia estenuante e appiccicoso mentre i vapori dei canali fanno sembrare la città un miraggio lontano…

  • V.

    INVIDIA.

    Io sono qui con 30 gradi a studiare.

    Mi stai facendo venire voglia di visitare Murano, essì che sono stato a Venezia più volte e spesso vado in campeggio lì vicino a Musa..la prossima volta ci faccio un pensierino, tu divertiti intanto. ;0